"GROSSETO società ARROGANTE e che ci ha mancato di RISPETTO"
Eccellenza Gir. A, il Presidente del Poggibonsi Gaetano Mesce tuona contro il club biancorosso per la querelle sulla disputa del recupero

Vista la spinosa questione relativa al rinvio e soprattutto al recupero della gara fra Poggibonsi e Grosseto, dopo aver letto e sentito molti commenti e molti punti di vista, parliamo con una delle due parti causa: il Presidente dell’Us Poggibonsi, Gaetano Mesce, chiedendogli il suo punto di vista su tutta la faccenda.
“Prima di tutto credo sia doveroso dedicare un pensiero e tutta la nostra solidarietà all’arbitro Moretti, a cui auguro una pronta guarigione. Domenica è successa una cosa anomala che non si vede spesso sui campi di gioco, ma in questo momento mi viene da pensare che, più che di un problema di regole, ci sia un problema di gestione delle situazioni che si vengono a creare. Va bene essere nei Dilettanti, ma qui si rischia di sfociare nei “Dilettanti allo sbaraglio”: lunedì siamo stati contattati dalla Lega che ci ha fatto intendere fin da subito che la gara di recupero si sarebbe dovuta svolgere questa settimana, invitandoci quindi a contattare il Grosseto per trovare la soluzione più idonea per entrambi. Purtroppo, e lo dico con grande amarezza, non abbiamo trovato nessuna collaborazione da parte della società biancorossa, tanto che abbiamo dovuto proporre unilateralmente alla Lega una data, quella di sabato 31, che in tutta onestà ci sembrava la più giusta sotto tutti i punti di vista. Da allora, praticamente tre giorni di silenzio assoluto da parte di tutti: credo a questo punto che qualcuno abbia alzato la voce e agito non nell’interesse della correttezza sportiva, probabilmente per dimostrare qualcosa. Il mio parere personale? Credo che questo non sia il modo giusto di fare calcio, e credo altresì che una piazza importante come Grosseto meriti un comportamento più idoneo da parte della proprietà, che non si basi sull’arroganza e sulla mancanza di rispetto, soprattutto verso una società come la nostra che nulla ha a che vedere con quanto successo. Comportamenti che di certo potrebbero rappresentare una piccola realtà come il Roselle, di certo non una città capoluogo di provincia come Grosseto…”
Scritto da La Redazione il 29/03/2018





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