"A POGGIBONSI c'è grande voglia di risalire: per questo che sono qua"
Eccellenza girone A, intervista al nuovo portiere giallorosso Leonardo Camilloni

Dopo il buon esordio da titolare nella partita contro il Castelnuovo Garfagnana, il nuovo portiere del Poggibonsi (Eccellenza girone A) Leonardo Camilloni si è prestato alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.
Estrapoliamo alcune delle sue dichiarazioni rilasciate presso la sala stampa dello “Stefano Lotti”, per conto di www.uspoggibonsi.it
Come è nato il passaggio in prestito al Poggibonsi? "Sono di proprietà dello Scandicci ma in questa prima parte di stagione ero in prestito alla Lastrigiana dove non ho trovato molto spazio. La chiamata dal Poggibonsi mi ha colpito fin dai primi contatti telefonici con il Mister ed i dirigenti e alla fine ho accettato l’accordo. Ho visto un grande entusiasmo in questa società ed in questa squadra che ha voglia di vincere. Tutti i compagni mi hanno accolto benissimo e la storia ed il blasone di questa piazza importante che è stata nel calcio professionistico e che conta di tornarci al più presto mi ha convinto subito a venire qua".
Domenica scorsa l’esordio nella gara contro il Castelnuovo Garfagnana: pensava di partire titolare? "Non me l’aspettavo ma è andata bene. Con il Mister lavoriamo molto sul piano mentale durante la settimana e mi sono subito sentito pronto. Mi sono trovato bene con tutta la linea difensiva e con il resto dei compagni. Il risultato, purtroppo, ci è rimasto un po’ stretto visto le numerose occasioni che non abbiamo sfruttato".
Si parla molto di “portieri moderni": quali sono le sue caratteristiche? "Ovviamente, come sempre, i portieri devono saper usare le mani e non devono prendere gol. Poi con l’arrivo di un calcio con più possesso palla e dove anche il portiere viene coinvolto per la costruzione dell’azione offensiva, è normale che anche noi dobbiamo calciare bene".
Qui c’è una buona scuola di portieri. Molti li ha lanciati l’allenatore dei portieri Riccardo Di Pisello. E' cambiato il suo modo di lavorare con lui rispetto a prima? "Ho trovato più intensità, lavora molto sulla base tecnica del movimento della parata e sono tutte cose che ti ritrovi quando sei in partita perché, nonostante l’istinto ti aiuti molto, è importante saper fare bene il gesto tecnico. Con il mister mi sono trovato benissimo fin dal primo allenamento, mi ha corretto tante cose e spero che continui a correggermi ancora perché voglio continuare a migliorarmi e con la dedizione e stando sempre attento ai dettagli potrò avere sempre una forma migliore".
Cosa manca secondo lei a questa squadra? Crea tanto ma finalizza un po’ poco… "Io sono arrivato a Gennaio quindi non sono proprio la persona più giusta per parlare ma ho visto una squadra affamata e con voglia di vincere e speriamo anche con l’arrivo di Crocetti, che conoscevo anche per fama, si possa migliorare su questo lato. Comunque sono sicuro che il duro lavoro porterà ai risultati sperati".
C’è un portiere a cui si ispira? "Sicuramente Buffon che è il portiere più forte al mondo. Comunque ci sono altri portieri che mi piacciono molto per i movimenti e per come interagiscono con la squadra come Neuer, uno dei portieri più bravi con i piedi, e De Gea che sta facendo molto bene e segue anche lui la linea del portiere tedesco".
Come vivi il dualismo con Di Iorio? "Bene, mi ha anche aiutato ad entrare nella squadra ed essendo un anno più grande di me riesce a darmi anche dei consigli che seguo volentieri".
Scritto da La Redazione il 11/01/2018





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