BALESTRI: "All'ACQUACALDA SPV si può lottare per posizioni alte"
Prima Gir. A, il bomber ex Sassuolo e Pisa suona la carica

Siamo in prima categoria, eppure l’Acquacalda San Pietro a Vico può vantare di avere in rosa due calciatori che vantano trascorsi nei professionisti. A Mirko Taccola (Cagliari, Inter, Napoli, Panatinaikos) si è aggiunto Federico Balestri.
Quello tra il difensore con esperienze in Grecia e l’attaccante ex Sassuolo non è stato un incontro casuale nel club del presidente Gianpiero Bandettini. Lo stesso attaccante racconta: “Con Mirko la conoscenza e l’amicizia dura dai tempi del Pisa. Ovviamente ognuno ha preso strade diverse ed ora ci siamo ritrovati. Siamo entrambi di Pisa, lui non ha mai smesso mentre io confesso almeno di averci pensato. Poi la chiamata di Mirko e l’aver trovato un ambiente di valore come quello dell’Acquacalda San Pietro a Vico mi hanno fatto ritrovare antiche motivazioni”.
Ha pensato di appendere le scarpette al chiodo? “Sì, avrei con piacere intrapreso la carriera di allenatore. Ancora penso al ruolo di mister ma, da quando ho incontrato Mirko all’ultimo torneo amatoriale a Pisa tra le vecchie glorie, mi sono messo in testa l’idea che posso aspettare; nel frattempo voglio giocare e contribuire a salvare la squadra”.
Come si trova per la prima volta in una categoria così “bassa” per il suo curriculum che lo ha visto anche in Serie C con Gubbio e Sassuolo? “Bene, perché ho instaurato subito un buon rapporto con tutti, mister Lencioni compreso e lo spogliatoio è di qualità. Sta accadendo una cosa che non avveniva da molti anni: mi sto divertendo”.
Quali formazioni le sembrano di qualità? “Il Villa Basilica ha giocatori che ho incontrato negli anni in cui ho giocato in eccellenza… segno di valore dei singoli importanti. Anche il Serricciolo nel complesso è una ottima squadra”.
Obiettivi stagionali? “Perché non provare a fare dell’Acquacalda San Pietro a Vico una squadra che possa lottare per le prime posizioni? Non dico di vincere il campionato, ma penso che si possa mettere un po’ di pressione alle cosiddette big e togliersi qualche bella soddisfazione”.
Scritto da Michele Citarella il 26/11/2016












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