JUNIORES REGIONALI ELITE, la LASTRIGIANA si conferma "ammazza grandi"
Dopo Porta Romana, Larcianese e Settignanese è la Pro Livorno Sorgenti a cadere alla Guardiana: decide Cordioli

Lastrigiana – Pro Livorno Sorgenti 1-0
LASTRIGIANA: Giusti, Brandi, Morandi, Cultrona, Malenotti, Cordioli, Mirabella, Fabrizzi, Tofanari, Cinque, Scilipoti. A disposizione: Salvini, Salvadori, Burgalassi, Patané, Gianassi, D’Agosta. Allenatore: Andrea Pratesi.
PRO LIVORNO SORGENTI: Giusti, Lupi, Balleri, Baldi, Sciortino, Galeazzi, Verani, Matta, De Vincenzo, Bernardoni, Vannucci. A disposizione: Bertocci, Nanni, Vallini, Acampora, Giovannoni. Allenatore: Alessandro Attanasio.
ARBITRO: Nigro di Prato.
RETE: 28’ Cordioli (L) su rig.
NOTE: espulso Vannucci (P) al 76’ per comportamento non regolamentare.
Il sintetico della Guardiana di Lastra a Signa si conferma trappola mortale per le grandi del campionato regionale d’Élite. Dopo Porta Romana, Larcianese e Settignanese, stavolta è toccato niente popò di meno che ai campioni regionali in carica della Pro Livorno Sorgenti cadere, seppur di stretta misura, sotto i colpi dei ragazzi guidati da mister Andrea Pratesi. Com’era lecito attendersi, vista la posizione occupata in classifica dalle due compagini, la gara ha rispettato in pieno tutti quelli che sono i canoni che regolano il più classico dei big match. Al termine di novanta minuti intensi, equilibratissimi e interpretati, a tratti, ad altissima velocità da ambo le parti, sono stati gli episodi a deciderne il destino. La Lastrigiana si è fatta leggermente preferire in fase d’impostazione ma un altrettanto ottima Pro Livorno non ha mai mollato giocando, paradossalmente, meglio quando è rimasta in inferiorità numerica a causa del cartellino rosso rimediato in maniera a dir poco ingenua dall’attaccante Vannucci. Parte, invece, meglio la squadra di Pratesi che nonostante l’assenza causa squalifica di Andrea Ambrosino, interpreta benissimo la gara mettendo il bavaglio sia ai centrocampisti labronici, sia all’attesissimo super bomber Pino Bernardoni. L’ottima disposizione in campo, un’oculata gestione in fase difensiva e una buona personalità in quella d’impostazione, fanno sì che la Lastrigiana si renda ben presto pericolosa in attacco mettendo in evidenza qualche piccola ma preoccupante crepa nel muro difensivo livornese. Si muove assai bene Brandi sul settore destro della retroguardia e a centrocampo la fisicità di Cordioli e l’esperienza di Leo Fabrizzi supportano al meglio un Paolino Cinque che contrariamente a quanto fatto vedere nelle occasioni precedenti, non sembra in una delle sue migliori giornate. In attacco, un ispirato Tofanari fa spesso ammattire la retroguardia ospite che è costretta a montare su di lui una stretta ed attenta sorveglianza.
Nella prima fase del match, questo buon dinamismo permette alla Lastra di tenere il baricentro del proprio gioco piuttosto alto ed è proprio dei biancorossi di casa la prima grande opportunità che rimane appuntata sul nostro taccuino. Corre sul cronometro il 14’ quando Fabrizzi innesca sulla destra Tofanari che entra in area per poi concludere sul primo palo, dove un attento Giusti è, però, bravissimo a chiudere lo specchio della porta e deviare in calcio d’angolo. Questa prima improvvisa fiammata biancorossa, accende la partita. Pochi seconda più tardi, sul successivo capovolgimento di fronte, è un provvidenziale intervento in chiusura da parte di un difensore di casa a sbarrare il passo al lanciatissimo Vannucci. Si vede, insomma, che in campo si affrontano le due squadre che si sono aggiudicate il titolo regionale toscano nelle altrettante ultime edizioni della manifestazione. La Lastra gioca bene ma la Pro Livorno, quando riparte in contropiede, dimostra di possedere grande velocità d’esecuzione e tecnica sopraffina. La Pro insiste e al 16’ va a un passo dal vantaggio. Una buona manovra impostata sul settore sinistro dell’attacco labronico si conclude con un preciso traversone che spiove proprio nei pressi della porta difesa da Giusti. Pino Bernardoni, anticipando i difensori, salta più in alto di tutti incornando di testa da due passi. Il gol sembra fatto ma l’urlo di gioia del capocannoniere del campionato, si strozza improvvisamente in gola. Giusti, compiendo un autentico miracolo, ci arriva e grazie a un prodigioso ed istintivo riflesso, alza la sfera sopra la traversa. Scampato il pericolo è il centrocampo biancorosso che torna a dettare i tempi della manovra sfruttando, quale terminale offensivo, un ispirato Tofanari. E’ proprio l’ex attaccante di Sporting e Olimpia che al 26’, dopo aver recuperato un buon pallone nella trequarti campo avversaria, si procacia con grande astuzia un calcio piazzato da favorevolissima posizione. La palla è, infatti, sistemata al limite dell’area in posizione centrale su quella, tanto per intenderci, che fino a qualche tempo fa era la “mattonella” preferita dal super specialista Andrea Maio. Tofanari dimostra, però, di non aver nulla da invidiare al suo illustre predecessore. La sua battuta a girare è, infatti, insidiosissima e solo per pochi centimetri la palla esce a lato alla sinistra di Giusti. Adesso è la Lastrigiana a provarci con maggior convinzione e due minuti più tardi, ecco giungere l’episodio che deciderà le sorti dell’incontro. Brandi si sgancia sul settore destro dell’attacco lastrigiano e giunto al limite dell’area labronica, effettua un traversone sul quale Baldi interviene toccando nettamente la palla con le mani all’interno dei sedici metri ospiti. Per Nigro non ci sono dubbi; è calcio di rigore. Sul dischetto posto ai canonici undici metri dalla porta si presenta lo specialista Cordioli che non smentendo la propria fama di freddo esecutore, spiazza Giusti portando la Lastrigiana in vantaggio. I restanti minuti della prima frazione di gioco corrono via veloci e vivaci, con le due squadre che si affrontano a viso aperto senza, però, creare nuovi pericoli ai rispettivi estremi difensori.
E’ la lastrigiana a farsi preferire in quanto a personalità e disposizione tattica ed è sempre la squadra biancorossa ad approcciare con il piglio giusto anche la seconda parte della sfida. Al 55’ Pratesi fa entrare in campo il centrocampista classe ’98 di scuola Scandicci Marco Gianassi e trenta secondi dopo il suo ingresso in campo, è proprio lui ad avere la grande chance per raddoppiare. Gravissimo, nell’occasione, è l’errore in fase di disimpegno commesso dal portiere labronico Gabriele Giusti che sbagliando la misura del rinvio, mette in movimento Tofanari che va via sulla sinistra per poi crossare rasoterra verso il centro dell’area. Gianassi raccoglie il pallone a pochi passi dalla porta ma al momento di calciare a rete, colpisce troppo debolmente gettando al vento un’incredibile opportunità. La Lastra insiste e pochi secondi dopo, sul fronte opposto dell’attacco, ancora Tofanari mette in croce i difensori ospiti grazie alla sua velocità che gli consente di sradicare al palla dai piedi di un avversario, entrare in piena velocità in area di rigore e presentarsi a tu per tu con Giusti. Tofanari cerca di saltare di slancio anche il portiere avversario che però è bravissimo a chiudergli lo specchio della porta e a salvarsi anche grazie a un pizzico di fortuna che in questi casi è sempre ben accetto. La sfida continua ad essere incerta e giocata a buon ritmo anche se nella parte centrale della ripresa, non si registrano occasioni degne di nota. Al 76’ arriva l’episodio che ne cambia nuovamente il volto. In occasione di un intervento irregolare, le proteste di alcuni spettatori che seguono la gara nei pressi della rete di recinzione che delimita il terreno di gioco, indispettiscono Vannucci che usa toni non proprio amichevoli nei confronti di alcuni di loro. L’arbitro Nigro se ne accorge e per il numero undici livornese scatta immediato il provvedimento di espulsione; un gesto ingenuo e sconsiderato che rischia di costar carissimo alla squadra di Alessandro Attanasio. Contrariamente a quel che molti si attenderebbero, la superiorità numerica non giova affatto alla Lastrigiana che da questo momento in poi arretra pericolosamente il raggio della propria azione concedendo metri preziosi di campo ai buoni palleggiatori della Pro. Sembra incredibile ma ora, i labronici, giocano in maniera più sicura e maggiormente aggressiva mettendo paura alla retroguardia avversaria. Del resto manca ancora un quarto d’ora al termine e la Lastra è in vantaggio di un solo gol. Al 79’ la Pro Livorno si porta in avanti e un lungo lancio in profondità spiove nel cuore dell’area avversaria, dove la difesa stacca improvvisamente la spina. Verani prova ad approfittare dell’occasione ma dopo aver raccolto la palla a pochi passi dalla porta, manca una clamorosa opportunità permettendo ancora a Giusti di metterci una grossa pezza. Si entra così nella parte finale del match e quando l’arbitro Nigro concede ben cinque minuti di recupero, un moto di preoccupazione agita i sostenitori biancorossi sistemati in tribuna. La Pro Livorno attacca e per chi, come i ragazzi di Pratesi, si trova in vantaggio, ogni secondo ha lo stesso valore di un interminabile minuto. Al contrario, il tempo sembra sfuggire veloce ai ragazzi di Attanasio che cercano di produrre l’ultima immane sforzo nel tentativo di acciuffare il pareggio in zona Cesarini. A pochi secondi dal termine, i difensori di casa commettono una grossa ingenuità regalando agli ospiti un calcio piazzato dalla trequarti. Galeazzi lo scodella direttamente verso la porta di Alessandro Giusti che nel tentativo di recuperare il pallone in presa bassa, se lo lascia sfuggire dalle mani. Sotto porta si accende il classico mischione dal quale, però, i difensori di casa escono vincitori.
Il triplice fischio finale dell’arbitro Nigro, è paragonabile al dolce suono della sveglia che ti desta da un brutto sogno per i ragazzi di Andrea Pratesi che con grande sofferenza ma anche con indubbio merito conquistano tre punti fondamentali in chiave campionato. Dopo aver scavalcato in graduatoria la Settignanese, grazie a questo successo, la Lastrigiana si issa sul terzo gradino del podio accorciando le distanze proprio nei confronti della Pro Livorno che vede adesso scappar via un Grassina sempre più in fuga dopo il successo ottenuto a domicilio sull’Urbino Taccola. Ai ragazzi di Attanasio la trasferta in terra lastrigiana lascia in dote tanti rimpianti e una domanda che resterà senza risposta. Cosa sarebbe successo se almeno una delle grandi occasioni avute fosse stata tramutata in gol?
Fonte: www.lastrigiana.com
Scritto da La Redazione il 14/11/2016







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