LND TOSCANA, è ufficiale: BRESCI lascia e candida MANGINI
Il presidente ha deciso di non presentarsi all'elezione dopo 18 anni e lancia l'attuale coordinatore del settore giovanile

Eccoci ad un momento storico per il calcio della Toscana: dopo 18 anni di presidenza caratterizzati da tante riforme, idee ed iniziative nuove al servizio della società, Fabio Bresci ha deciso di passare la mano. La notizia ormai è ufficiale, nessuna smentita, arrivano solo conferme sulla decisione del "figlio del fattore della Rufina" come spesso Bresci si è definito in questi anni. Il dado è tratto, Bresci ha comunicato la sua decisione sabato scorso nelle riunione del consiglio, ha voluto che prima lo sapessero tutti coloro con i quali ha condiviso questi anni di intenso lavoro.
Bresci dunque non si candiderà alla presidenza della LND Toscana e all'Assemblea Elettiva, che si svolgerà presumibilmente verso la metà del mese di Dicembre, alla quale proporrà il nome che forse tutti si aspettavano, quello di Paolo Mangini, attuale coordinatore del settore giovanile e scolastico del Comitato Regionale, personaggio praticamente "cresciuto" con lui. Una scelta di piena coerenza, un segnale forte di continuità per una regione che in questi anni ha saputo brillare nel panorama nazionale per scelte lungimiranti ed azzeccate.
La fase operativa scatterà la prossima settimana (mercoledì 9 Novembre) nella sede della Delegazione Provinciale di Prato: qua Bresci inizierà il suo giro che lo porterà in tutte le province ad incontrare le società per spiegare i motivi della sua scelta e parlare del futuro alla presenza di Paolo Mangini. Un tour che potrebbe concludersi i primi giorni di Dicembre con la Delegazione di Lucca.
Sta dunque per chiudersi un'epoca per il calcio della nostra regione, perchè la "presidenza Bresci" non potrà essere dimenticata. Il segnale forte però è che con Mangini (se chiaramente sarà eletto, visto che saranno le società a doverlo decidere con il loro voto) si proseguirà sul solco tracciato, all'insegna della trasparenza e dell'interventismo, di una LND attiva e sempre pronta a recepire le richieste e le esigenze della base, di coloro che operano a tutti i livelli in questo settore.
E' chiaro che ora Bresci spiegherà i motivi che l'hanno portato a prendere questa decisione che sicuramente gli costerà tanto dal punto di vista umano, ma che sicuramente ha ponderato a lungo. Si era detto che lasciare la Toscana sarebbe stato per lui il preludio ad un importante incarico nazionale (che meriterebbe), ma al momento non se ne parla, anzi, visto alcuni problemi di salute avuti in questo periodo, Fabio non vorrà impegnarsi a fondo. Che ci possa essere a questo punto per lui una vice presidenza nazionale della LND? Anche perché nessuno ci toglie dalla mente che, solo se avesse voluto, Bresci sarebbe diventato presidente nazionale della Lega Dilettanti due anni fa al posto del lombardo Belloli poi dimessosi dopo poco tempo…
Tutto questo fa avvalorare più che mai l'ipotesi che Bresci ritenga che questo sia il momento giusto per lasciare per senso di responsabilità verso la regione, ritenendo esaurito il suo mandato dopo 18 anni per dare spazio a Mangini al quale garantirebbe totale autonomia, ma anche un appoggio sempre presente per risolvere tutte le problematiche.
Non resta dunque che attendere le prime dichiarazioni ufficiali di Bresci e anche quelli di Mangini: la Toscana è alla svolta, ma c'è la certezza che il cambiamento sarà soft e che le mani saranno ancora sicure e affidabili.
Scritto da Gino Mazzei il 03/11/2016















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