MANUELE CACICIA, il ragazzo della Lucchesia che ora allena in Serie A
Era partito con i babies dell\'Atletico Lucca, ora è il vice di Davide Nicola al Crotone

A Lucca non si può fare a meno di strizzare l’occhiolino al Crotone Calcio, società calabrese che si appresta a disputare il primo campionato nella serie A italiana. Il motivo di tale gemellaggio ha un nome e un cognome: Manuele Cacicia, protagonista di una emigrazione all’incontrario che nel profondo sud dello stivale gli regala la soddisfazione di essere allenatore in seconda nella massima serie, dopo essere partito proprio dai campi della provincia di Lucca.
Incontriamo Manuele il giorno della vigilia della partenza per la Sila, sede del ritiro della squadra, affidata a mister Davide Nicola. Tecnico e suo vice sono stati attorniati dall’entusiasmo di una regione intera che riscopre il fascino della serie A dopo gli anni della Reggina di Pirlo, Amoruso, Novellino e Walter Mazzarri.
Cacicia ha vivo il ricordo del suo passato, del mondo che lo ha voluto e ancora gliene vuole, e non dimentica da dove è venuto. Chiediamo al tecnico del Crotone dove vuole incontrarci per una intervista, risponde così: “Facciamo alle 19 al campo dell’Atletico Lucca? Lì ho avuto una bellissima esperienza, ho incontrato persone favolose che voglio salutare".
Ed eccolo infatti nella sede del club dove è stato per circa cinque anni come allenatore di squadre giovanili, attorniato da figure storiche dell’Atletico Lucca quali Alessandro Giometti, Giuseppe Chiocca e Aldo Chelini. Sono proprio loro a presentare Cacicia, che di presentazioni non avrebbe bisogno: “Noi siamo in grado di confermare che Manuele è un ragazzo favoloso, che sa conciliare umiltà e determinazione. Dai più esperti si informava, coinvolgeva i dirigenti ed era amato dai calciatori, è stato un piacere averlo in società”.
Qui all’Atletico Lucca il decisivo salto, perché le doti elencate da Chiocca, Giometti e Chelini vengono notate dai dirigenti della Lucchese, che lo vollero come vice di Bizzarri, Tempesti e poi valido collaboratore di Ruglioni. La carriera è un continuo crescere: “Ci fu l’inattesa quando soddisfacente chiamata dell’Empoli, dove ho seguito le formazioni allievi e giovanissimi".
Dopo circa sette anni suddivisi tra calcio, lavoro e una famiglia che cresce, ecco la chiamata di un altro club professionistico toscano: il Livorno. “Qui sono partito dalla scuola calcio ed ho conosciuto mister Davide Nicola, di cui mi onoro di essere suo collaboratore. Già nelle ultime quattro giornate del primo campionato con il Livorno sono stato in panchina con la prima squadra”.
Con Davide Nicola inizia un rapporto professionale importante: l’ex difensore di Torino, Pescara e Genoa gli chiede di seguirlo a Bari, in serie B (stagione 2014 – 2015) e poi a Crotone, per la stagione appena iniziata. “Non chiedetemi niente di mercato, perché per questo sta lavorando il direttore sportivo. Posso dire che Nicola ed io siamo carichi, ci sentiamo al telefono almeno dieci volte al giorno per pianificare i dettagli della preparazione. Recentemente, Nicola è stato a condurre un allenamento ad un camp estivo qui a Lucca, al campo dell’Atletico”.
Tanti ci provano ad arrivare in serie A, Cacicia come Daniele Rugani (altro ex Atletico Lucca) ci è riuscito. Un segreto? “La passione per il calcio mi è stata trasmessa da papà Giuseppe, devo a mia zia Eufrasia, con cui trascorrevo molte ore da piccolo, la capacità di trovare motivazioni e di volermi sempre migliorare. Non nego un pizzico di fortuna”.
I sacrifici non sono mancati: “Prima di fare del calcio una professione, i sacrifici sono stati nel conciliare doveri di famiglia con allenamenti e partite. C’è poi il letto presto per affrontare al meglio lo stress delle partite ed in questi ultimi anni, con l’ingaggio in due piazze del Sud Italia, anche il dover stare per lungo tempo lontano da casa, dalla moglie e dai due figli di tre e sette anni”.
Dopo il camp estivo al campo dell’Atletico Lucca, la partenza per la Calabria: “Andrò in treno oppure in aereo, con decollo da Pisa. Le persone che ho incontrato fino ad ora a Crotone le ho trovate fantastiche, la sistemazione sarà sicuramente valida. Per alcune serate ho dormito anche a casa di Davide Nicola, persone che devo ringraziare tantissimo”.
Presto Cacicia dovrà studiare tattiche per garantire al suo Crotone di controllare fenomeni del calibro di Totti, Dybala e Higuain e di scardinare difese come quelle della Juventus. Emozionato? “Se penso da dove sono partito, non nego che i brividi mi vengono, ma quando lavoro notte e giorno per studiare avversari e affinare le tattiche, anche l’emozione passerà”.
Al Crotone anche Rossano Berti, altro lucchese (anche se è nativo di Massa) ex estremo difensore di Versilia in serie D e Camaiore, preparatore dei portieri del Viareggio.
NELLA FOTO A SINISTRA MANUELE CACICIA A COLLOQUIO CON MISTER DAVIDE NICOLA
Scritto da Michele Citarella il 10/07/2016












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