TAITI non ci sta: "Nessun accordo,la società voleva che me ne andassi"
Il diesse lascia dopo tre anni il PORTA ROMANA escludendo di poter rimanere con un altro ruolo

Scoppia il "caso Taiti" al Porta Romana. Dopo tre anni infatti si chiude il rapporto con il direttore sportivo che vuole ora fare alcune precisazioni. "E' giusto che si sappia come sono andate le cose - spiega a TOSCANAGOL - perchè mi ritengo una persona seria, magari fuori da certi giri, ma con un cervello e una dignità. Forse volevamo farmi passare come una pedina da spostare a loro piacimento."
Ma che cosa è successo? Pare che alla base di tutto ci sia stata un'incomprensione legata alla non riconferma dell'attaccante Chiarelli. Taiti avrebbe ricevuto una telefonata da Stefano Fiorini, uno dei plenipotenziari della società che gli avrebbe proposto un altro ruolo. "La decisione su Chiarelli non l'ho presa io, ma è stata fatta in comune accordo con la dirigenza e l'allenatore ne era a conoscenza. Ora invece volevano addossarla esclusivamente a me. Questo è stato un pretesto per chiedermi di farmi da parte."
A Taiti non è piaciuto un articolo uscito nei giorni scorsi su un quotidiano locale. "Ci sono rimasto male. Non è vero che sono d'accordo per rimanere con un altro incarico. Sono deluso e probabilmente rimarrò fermo la prossima stagione".
Scritto da La Redazione il 06/06/2016





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