TERZA LUCCA GIR. B, ora il SEGROMIGNO vuole andare in SECONDA
MIster Maccioni presenta la finale con la PIeve San Paolo e non esclude che stavolta la società voglia partecipare la campionato superiore

In caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, si procederà ai tempi supplementari. Se il punteggio di parità dovesse restare intatto dopo il centoventesimo, al triplice fischio dell’arbitro Giordano Carrara sarà la Pieve San Paolo ad alzare le braccia al cielo e a fare festa. Tutto questo non preoccuperà certamente il Segromigno e il suo mister Stefano Maccioni. “Anche contro il Montuolonave eravamo sfavoriti, ma siamo riusciti a ribaltare il pronostico. Credo che anche in campionato abbiamo finito in crescendo diverse partite dell’ultima parte di stagione”.
Il Segromigno è consapevole che, con un Dardi trascinatore nella versione di trequartista come a Montuolonave, tutto può essere ribaltato. “Non solo Dardi – dichiara Maccioni – ma tutta la rosa sta bene. Ci siamo allenati benissimo, con venti calciatori convocabili. Dovrò fare delle scelte, anche dolorose, perché tutti si sono impegnati al massimo e meriterebbero di giocare titolari”.
La sensazione è che Lazzari giocherà soltanto un tempo a causa della pubalgia e si prospetta una staffetta con Varsalona o con Micheli. L’idea che si prospetta è quella di una difesa a quattro (Biancalana, Franceschini Daniele, Franceschini Dario, Giorgetti?) davanti a Perelli, con tre mediani e due trequartisti (Dardi e Cei) davanti all’attaccante centrale Antonio Obbligato.
Rispetto alle voci che parlano di un Segromigno grintoso ed energico salvo poi rinunciare alla Seconda categoria, Maccioni risponde: “Lo scorso anno è stato così. Sono cose che devono essere chieste alla società, ma non escludo che se ci sarà l’occasioni, il Segromigno possa optare per prendere parte al campionato superiore”.
Scritto da Michele Citarella il 13/05/2016












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