ECCELLENZA GIR.A, il REAL FORTE QUERCETA va con la doppietta di Arzelà
La squadra del presidente Mussi passa a Lammari e conquista la vetta della classifica

Lammari – Real Forte Querceta 1-2
LAMMARI: Bolognesi, Ricci (37’ st Quilici), Mancino, Brondi, Marchetti, Gagliardi, El Bajha, Bianchini, Lencioni (35’ st Pellegrini), Romani (39’ st Manfredi). A disp. Biondi, Lavorini, Curumi, Mazzuola. All. Stefano Fracassi.
REAL FORTE QUERCETA: Bedei, Chimenti, Bugiani, Pacini (42’ st Filippi), Papa Diouf, Verdi, Petri (20’ st Doretti), Biagini, Arzelà (37’ st Remedi), Rossi, Chianese. A disp. Novarino, Filippi, Andreotti, Cutroneo, Benedetti. All. Maurizio Cerasa.
ARBITRO: Basili di Siena (Magherini di Prato e Del Vigna di Pistoia).
RETI: 6’ pt e 15' st. Arzelà (R), 33’pt Brondi (L)
NOTE: espulso Bianchini (L) al 45’ st per doppia ammonizione.
Campo difficile, la differenza l’ha fatta Arzelà, autore di una doppietta e di un quasi gol al seguito di una giocata tecnica che ha meritato gli applausi del bagnato e infreddolito pubblico di Lammari.
Al di là dei due gol, che confermato le qualità in area di rigore dell’attaccante versiliese, parlare solo di Arzelà è riduttivo. La vittoria del Real Forte Querceta deve far davvero sorridere il presidente Mussi e il suo entourage perché il Lammari si è dimostrata squadra e aveva trovato la via del pareggio in un campo davvero in pessime condizioni causa le forti piogge e le due occasioni avute.
Dal punto di vista tattico, il Lammari schiera Gagliardi al centro della difesa causa l’assenza di Viviani, mentre Giordano gioca inizialmente a destra causa un centrocampo privo del regista Gianfilippo Dal Poggetto. In avanti torna titolare Romani con Lencioni alle sue spalle.
Anche Cerasa rivede la squadra, con risultati ottimi visto il rendimento di Chianese, posizionato in zona arretrata con il compito di portare palla e far salire la squadra. Petri agisce a destra, Rossi dietro Arzelà preferisce attaccare la fascia sinistra.
Al 6’ Arzelà sblocca: perfetto il colpo di testa su cross di testa dopo aver individuato alla perfezione il tempo dello stacco aereo. Bolognesi sfiora ma non può niente.
Il Lammari c’è: Brondi macina palloni, Giordano fa a sportellate sulla destra prendendo applausi anche dagli sportivi tifosi ospiti. Al 33’ il Lammari pareggia proprio con Brondi, autore del missile dai venticinque metri dopo aver soffiato palla ai difensori in uscita. Bedei non può nulla.
Finale di primo tempo vivace: Giordano al 42’ sfiora il vantaggio negatogli dalla provvidenziale scivolata di Verde, poi è Romani ad essere ipnotizzato da Bedei. Dalla parte opposta è provvidenziale l’uscita in tackle di Gagliardi al 44’ che mette in angolo su Chianese.
Al quarto d’ora della ripresa il gol decisivo: cross dalla corsia mancina di Bugliani con Arzelà puntuale nel colpire a rete con un sinistro da distanza ravvicinata ad un passo dal primo palo.
Fracassi cambia pelle alla squadra: Giordano si piazza al centro dell’attacco, Mancino è chiamato a spingere sulla corsia di sinistra. In contropiede il Real Forte Querceta sfiora il terzo gol con Rossi (miracolo di Bolognesi) e con Arzelà che si libera nel cuore dell’area di rigore e al volo di destro sfiora la traversa. Il generoso Lammari fa la partita ma non ha la velocità (causa il fango) per tentare la via del gol. Nei sei minuti più uno di recupero tante mischie in area versiliese e rosso a Bianchini.
Una riflessione sugli assistenti di linea. Possibile che non si assumono alcuna responsabilità? A Lammari non prendevano decisione nemmeno sull’assegnazione del fallo laterale. Soprattutto nella ripresa, incredibile vedere come in tantissime situazioni ci sia stata “l’attesa” delle decisioni dell’arbitro su rimesse laterali e offside prima di indirizzare la bandierina…
Scritto da Michele Citarella il 28/02/2016












.jpg&width=130)



