SECONDA GIR. C: "Vecchietti e giovani, il nostro cocktail vincente"
Il difensore dell\'Acquacalda SPV Doroni spiega pregi e difetti della squadra capolista

In testa alla classifica, non per caso. Cristiano Doroni, difensore dell’Acquacalda San Pietro a Vico primo nel campionato di seconda categoria, analizza i segreti della squadra, con i talenti che hanno portato la squadra di Lencioni a stare lassù in cima senza per questo disconoscere aspetti da migliorare e le potenzialità delle rivalità. “Non siamo una sorpresa, ma tutta la rosa, con lo staff tecnico e la dirigenza, è protagonista di una storia che volevamo scrivere ad inizio stagione nel migliore modo possibile. Fino ad ora le cose stanno andando per il meglio e ci sono le condizioni giuste per fare bene anche in seguito”.
La rosa della squadra non è giovanissima, ma il difensore ex Morianese, parrucchiere di professione, vede il lato positivo della cosa: “La presenza di elementi come Ponziani,Taccola, Lucchesi, solo per citare i veterani, è un motivo di equilibrio nello spoglitoio, occasione di crescita per gli altri e un esempio per gli altri in ogi allenamento. Giocare con elementi come Mirko Taccola è certamente un valore aggiunto per gli under della nostra squadra. Una nota di merito anche per Andrea Miserendino, ragazzo che sta dando il suo contributo e che ha saputo positivamente mettersi in discussione”.
Il contributo dei giovani non manca: “Nel mercato di settembre ha portatoun solo nuovo under, ovvero il portiere Madalin Cristea, perché la rosa aveva già diversi giovani. E' poi arrivato Cecchetti sulla fascia, altro valido elemento. Bottari è una discreta conferma, Matteucci ha fatto un importante girone di andata, bene stanno facendo Tognetti in difesa e Fenili, appena diciottenne. Siamo il giusto cocktail di esperti e giovani”
Le squadre che possono insidiare il primato dell’Acquacalda San Pietro a Vico? “La Montagna Pistoiese ha qualità e in casa ha costruito un vero e proprio bottino. Il River Pieve può tornare in pista perché ha un validissimo tecnico e una rosa con tante individualità in attacco. Dal punto di vista del gioco mi ha colpito positivamente il Cascine".
La gare che ti sono rimaste maggiormente impresse tra quelle fino ad ora giocate? “Contro il Gallicano abbiamo vinto su un campo difficilissimo e contro una squadra ben messo in campo. Metto poi la sfida contro il Corsagna, campo da cui uscimmo sconfitti. Poi anche la gara giocata contro il Pontecosi, altra squadra caratterialmente positiva”.
Dal punto di vista personale, che campionato è fino ad ora quello di Cristiano Doroni? “Ho 41 anni e non ho giocato tutte le partite, ma questo ruolo di essere uno dei leader all’interno dello spogliatorio. Voglio trasmettere ai compagni l’importanza di mettere sempre avanti il fare rispetto all’essere”.
Scritto da Michele Citarella il 10/02/2016












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