Colzi: "Siate orgogliosi di essere nella famiglia del Firenze Ovest"
Il Presidente rossoblu tra passato, presente e futuro

Durante l’allenamento della prima squadra, al campo sportivo G. Paoli di Brozzi, abbiamo intervistato il Presidente della Polisportiva Firenze Ovest, Piero Colzi, con uno sguardo al passato, ma con le idee ben chiare su come dovrà essere gestita la società.
Presidente, un sogno diventato realtà. Come ce l’ha fatta la squadra? “Noi all’inizio della stagione avevamo un obiettivo. E questo obiettivo era quello di fare un campionato tranquillo. Poi strada facendo, nonostante gli infortuni come quello di Marzio Giani (una pubalgia cronica), ci siamo arrivati, anche con un po’ di fortuna. Anche grazie all’intuizione, abbiamo trovato Pietro Bruni, ma ne potrei citare altri, che ci ha riportato entusiasmo portandoci a giocare le finali per il salto di categoria. La prima gara, i quarti di finale con lo Zenith, ci esaltarono e in quel momento tutti, forse io per primo, ci abbiamo creduto davvero. Non per ambizione, ma se ambizione vuol dire far bene, allora sono ambizioso e questa società credo si meriti questa categoria. Poi la partita chiave è stata la grande prestazione a San Marco Avenza. Il tutto, quando rimaneva la partita con il Grassina. Credo una delle partite più belle della nostra società e senza far polemica ci manca qualcosa, in quella gara. Però i miei dirigenti, tutto il mio staff già prima della gara avevamo già in mente cosa poteva succedere vincendo o perdendo con il Grassina. Da conti “algebrici”, ma non solo, eravamo arrivati a fare le classifiche per l’eventuale passaggio nella categoria superiore. Io e il mio carissimo amico Direttore Sportivo del Maliseti, dai conti che facemmo si capì che solo se il Maliseti avesse perso con l’Albinia, chi usciva tra Firenze Ovest e Grassina era fuori dai giochi. Così, in quello splendido primo tempo a Porta Romana dove eravamo avanti per uno a zero, contattai l’amico Ds del Maliseti per confrontarsi sui risultati. Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, il Maliseti vinceva già due a zero. E, nonostante la sconfitta, già sapevamo di essere in Eccellenza. Nonostante non dissi nulla a nessuno”.
Qual è allora l’obiettivo di quest’anno e come ha visto la squadra? “Sai, sono anni difficili per le squadre dilettantistiche. Credo che la Promozione sia la scarpa giusta del Firenze Ovest e bisogna stare attenti a non fare brutte figure. Io insieme al direttore Pazzi abbiamo fatto un buon mercato, che ha visto tre grossi investimenti. Rigoli, Mazzoni e Bartalini. Per dare consistenza ai giovani che il buon direttore Pazzi ha inserito in questa rosa per farli crescere. Per ora c’è la tegola Rigoli, ma con molta umiltà il nostro obiettivo è quello di rimanere in questa categoria. Poi vediamo cosa succede strada facendo”.
Passiamo allora agli Juniores. Nuovo allenatore, Paolo Milanesi, l’idea è quella di restare al vertice. “Ho visto questi ragazzi. Mi ha particolarmente impressionato la competenza di questo nuovo allenatore, che conoscevo di fama e non sul campo. Ma il direttore Pazzi mi aveva rassicurato. Con otto, nove undicesimi che sono l’ossatura dallo scorso campionato, i frutti dovrebbero vedersi quest’anno. Più con altri ragazzi che sono venuti a completare l’organico, credo che bisogna sperare di arrivare nei primi quattro per avere come società l’orgoglio di partecipare al primo campionato di Juniores Élite che la Federazione sta costruendo”.
Il settore giovanile. La voglia di riconquistare subito i regionali. “Resto sempre in contatto con i miei collaboratori, Roberto Nerini e Simone Caparrini. Purtroppo gli impegni sul lavoro mi tengono lontano da tante squadre di questa società. A differenza di qualche anno fa, con la mia esperienza e magari la mia capacità partivo la mattina e finivo la sera dalle giovanili alla prima squadra, rischiando a volte di litigare con mia moglie! Il Presidente Colzi ha a cuore tutti i ragazzi, Nerini, Caparrini e ovviamente Pazzi mi relazionano quotidianamente del nostro settore giovanile. Questa società deve ritrovare le categorie che le competono. Juniores, Allievi e Giovanissimi Regionali. L’obiettivo principale è quello comunque di crearsi i giocatori in casa. E’ importante vincere un campionato, vorrei vincere sempre, anche a scopa con mio nipote! Ma la gioia più grande e la migliore vittoria è quella di vedere dei nostri ragazzi con la maglia dell’Ovest in prima squadra. E non dimentichiamo la scuola calcio, perchè siamo orgogliosi di quello che i nostri dirigenti stanno facendo in questo settore”.
La società sta cambiando. Il Firenze Ovest anticipa un po’ i tempi rispetto alle norme che la Federazione inserirà dal 2016/2017. “La nostra è una Polisportiva. Oltre il calcio, il nostro fiore all’occhiello sono le Piaggeliadi, manifestazione che quest’anno ha raggiunto la ventesima edizione. Insieme ai miei collaboratori sto valutando l’opportunità di far diventare il Firenze Ovest una società con la personalità giuridica. I soci ad oggi sono i “padroni” della società ma la società sta crescendo, in numeri e visibilità. Io e gli stessi consiglieri dobbiamo essere tutelati, con tutte le responsabilità che questa crescita comporta”.
Un saluto e un augurio a tutti gli amici del Firenze Ovest dal Presidente. “Auguro a tutti i nostri dirigenti, agli allenatori, ai giocatori e ai nostri fans di essere uniti, sereni e di portare avanti con orgoglio il nome dell’Ovest”.
Fonte: www.firenzeovest.it
Scritto da La Redazione il 02/09/2015








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