Il Presidente del Tau Calcio Altopascio Fabrizio Nieri a 360 gradi
"Con i Giovanissimi partiamo per ben figurare nella fase nazionale, poi vedremo..."

È un Fabrizio Nieri a trecentosessanta gradi quello che si concede ai microfoni di TOSCANAGOL per una dettagliata analisi dell’annata delle formazioni del Tau Calcio Altopascio. Il Presidente del sodalizio amaranto coglie l’occasione per togliersi alcuni sassoline dalle scarpe e culla il sogno di vincere lo Scudetto il gruppo 2000.
Dopo due titoli regionali Allievi A ed uno Allievi B, per completare il "triplete" mancava quello con i Giovanissimi A. Quanta soddisfazione c'è in casa amaranto per essere riusciti a centrare l'obiettivo? “La soddisfazione ovviamente è massima, era appunto l’unica vittoria che ci mancava e quindi tanto più ambita”.
Di chi sono i principali meriti di questo trionfo? “Premesso che i meriti vanno sempre divisi tra tutte le componenti della società, a partire dai i ragazzi, dal mister e i suoi collaboratori, senza dimenticare il direttore sportivo Dante Lucarelli che ha allestito una rosa di primissimo ordine”.
Adesso vi aspetta la fase nazionale. Come giudica il girone che vi vedrà affrontare Piacenza ed Angelo Baiardo? “Non conosco il valore degli avversari, ma in queste fasi finali tutte le compagini sono di primo livello. È una domanda da rivolgere al nostro diesse”.
Quanto è grande la speranza che questi ragazzi possano ripetere le gesta degli Allievi 1995 di tre anni fa che salirono sul tetto d’Italia? “La speranza ed i sogni sono nei nostri cuori, ma siamo consapevoli che siamo di fronte ad un’impresa, e che dovremo affrontare sfide ai limiti delle nostre capacità e possibilità. Partiamo per ben figurare, poi vedremo”.
Tornando proprio a quell'indimenticabile giugno 2012, quest'anno è tornato in amaranto il condottiero dello Scudetto Paolo Baldi. Che effetto è stato rivederlo alla guida degli Allievi? “Nella sua carriera ha dimostrato di essere un professionista di massimo livello, la sua carriera ed i suoi risultati parlano da soli, Noi ci siamo ritrovati, ma è stato come se non ci fossimo mai lasciati”.
Parlando proprio del gruppo 1998, cosa è mancato, dopo una grande rimonta, per completare l'opera e giocarsi il finale di stagione con l'Olimpia Firenze? “Non abbiamo la riprova, innanzitutto credo con obiettività che la formazione giallonera si sia dimostrata più forte, più squadra con una rosa più assortita. Noi abbiamo avuto una partenza lenta, abbiamo cambiato in corsa l’allenatore, abbiamo pagato lo sforzo di una rincorsa che a seguito di moltissimi infortuni non ci ha permesso di affrontare la fase cruciale con la miglior formazione. Nel girone di ritorno abbiamo schierato da un minimo di cinque ragazzi classe 1999 ad un massimo di nove, pagando la giovane età media. Probabilmente con la squadra al completo avremmo lottato fino alla fine”.
Adesso c'è il Torneo Regionale. Avete tutte le carte in regola per arrivare in fondo e vincerlo sarebbe comunque un ulteriore prestigioso trofeo per la vostra bacheca. Come vede la rassegna e quali saranno le avversarie più insidiose? “Difficile rispondere, tutte le sfide sono terribili, i nostri tecnici sono al lavoro per visionare i punti di forza dei vari avversari”.
Capitolo Allievi B: da campioni uscenti il quarto posto ottenuto vi sta stretto o siete comunque soddisfatti della stagione? “Soddisfatti del tutto non direi, anche se è stato un campionato di transizione, le vicende della squadra più grande hanno indebolito la nostra formazione. Devo comunque fare i complimenti al mister Marco Maffei ed ai ragazzi che hanno finito in crescendo sia a livello di squadra che dei singoli componenti”.
Dopo aver subito il primo goal in campionato alla penultima giornata, i Giovanissimi B sono usciti sconfitti dallo spareggio contro l'Atletico Lucca, vincitore dell'altro girone. Quanto brucia questo k.o. che vi preclude l'accesso al Trofeo "F. Cerbai"? “Parecchio, anche perché negli ultimi due anni siamo stati campioni regionali”.
Al Tau Calcio Altopascio non è piaciuta la decisione della Federazione di disputare lo spareggio a San Macario. “È indubbio che questa scelta ci ha fortemente penalizzato. Avevamo accettato, credo ragionevolmente, di non giocare su un campo sintetico al quale siamo abituati, contrariamente ai nostri avversari. Altrettanto ragionevolmente avevamo però chiesto un campo in erba in buone condizioni. Eravamo stati rassicurati in questo senso, ma la scelta finale non è stata quella che sarebbe stato lecito aspettarsi. Peccato, perché di alternative valide ce ne sarebbero state parecchie, solo se si fosse voluto tener conto anche delle nostre richieste. Resta il fatto e, secondo noi, la responsabilità della Federazione, di avere giocato una partita importante su un campo non adeguato. Tra l’altro, che S. Macario abbia un fondo in cattive condizioni e dimensioni al limite è cosa da tutti risaputa. Lascio valutare a chiunque mastichi un po’ di calcio se la scelta di un campo piccolo e dissestato favorisca la squadra che, tecnicamente, dovrebbe essere superiore. Aggiungo, ma lo avevo già detto in epoca non sospetta, che non condivido la formula di uno spareggio secco, sarebbe preferibile una sfida andata e ritorno oppure, come avviene a Firenze, la disputa di un girone di merito”.
Concludiamo l'analisi delle squadre ad undici con il gruppo 2002. Il GALA TOSCANA ESORDIENTI MCDONALD'S sembra stregato per voi e quest'anno il k.o. è arrivato in finale soltanto ai rigori. La squadra si è però rifatta ottenendo il titolo provinciale e la qualificazione alla Festa Regionale. Soddisfatto dell'annata sin qui? “Pienamente, i risultati delle gare in questa categoria e nella Scuola Calcio in genere, devono essere meno importanti, l’obiettivo prioritario rimane seguire la crescita e sviluppare il miglioramento dei ragazzi. Nel torneo “Chicco Pisani” di Margine Coperta, al cospetto di avversari di prima fascia come Fiorentina, Roma e Genoa si è visto un livello di gioco dei nostri ragazzi davvero elevato, oltre alla soddisfazione di riuscire a battere questi prestigiosi avversari”.
Allenatori prossima stagione: si vocifera degli addii di Paolo Baldi e Maurizio Guidotti e della possibilità che venga affidato un regionale di merito a Federico Gandini. “Non ci sono decisioni prese in tal senso, il Direttore Sportivo sta valutando il futuro delle squadre. Credo che cercherà di trattenere entrambi i tecnici, che hanno la nostra massima stima, lo stesso dicasi per Gandini, che per noi è un allenatore tra i migliori. Certamente la scelta non dipenderà solamente dalle nostre intenzioni”.
Scritto da La Redazione il 17/05/2015













