"Grande Tau Giovanissimi, ma ora non possiamo certo fermarci qua..."
Il diesse Dante Lucarelli è raggiante per la vittoria nel campionato regionale e racconta il suo "compleanno speciale"
Vai alla galleriaCi sono domeniche e domeniche, ci sono vittorie e vittorie, ci sono feste di compleanno di un tipo e quelle di un altro. Parafrasando sono tutte le sensazioni che deve aver provato Dante Lucarelli in questa domenica 12 Aprile a Siena che certo non dimenticherà facilmente.
Festeggiare il proprio compleanno in una giornata in cui ricevi da una “tua” squadra una soddisfazione così grande come la vittoria in un campionato regionale, impresa mai riuscita al Tau Calcio Altopascio, è un “evento speciale”,
Il diesse del club amaranto è raggiante. “Cosa volete che dica? Le vittorie fanno sempre piacere, ma questa ha un sapore particolare per più di un motivo. Innanzitutto è il nostro primo titolo assoluto nella categoria Giovanissimi, viene a completare un Palmares che negli ultimi anni è stato davvero notevole (2 Coppe Cerbai Giovanissimi "B" - 2 Coppe Regionali Giovanissimi - 1 Campionato Allievi "B" Regionale Elite - 1 Coppa Regionale Allievi - 2 Campionati Toscani Allievi Elite e un Titolo Italiano Allievi, senza contare i vari titoli Provinciali ndr) e l'abbiamo festeggiato nel giorno del mio completanno.”
I 2000 del Tau stanno dando soddisfazioni particolari. “Questa è una squadra, un gruppo, nato nel tempo, ha una storia importante e una tradizione vincente. Dovete anche considerare che in quest'annata abbiamo tre Nazionali Under 15, Meli e Cavallini della Fiorentina e Tintori dell'Inter, oltre a Mussi che quest'anno è a Prato, ma che tutti speriamo nel prossimo possa prendere la via di Milano. Per questo ci credevo, ho sempre pensato che fosse una squadra costruita per far bene, però poi conta il campo, il resto sono discorsi.”
Lucarelli vuole sottolineare un fatto. “Ad oggi il gruppo è composto da 23 ragazzi, un numero alto, segno di responsabilità, dei giocatori e delle loro famiglie. Sono stati tutti importanti e molto molto professionali. Sicuramente c'è chi ha giocato di più ma non esistono graduatorie di merito, tutti si sono sempre fatti trovare pronti.”
Un cammino esaltante in campionato. “Siamo stati in testa dalla prima giornata, per questo anche il piccolo calo che abbiamo avuto, era fisiologico. Sono più di dieci anni che questo campionato va o alla Sestese o al Margine Coperta, questo da un po’ il senso della nostra impresa. Anche in questa stagione le rivali erano quelle oltre allo Scandicci. Voglio però sottolineare che i primi messaggi di congratulazione che ho ricevuto ieri, sono stati dai Diesse "avversari". Secondo me è giusto così, non dobbiamo mai perdere la dimensione di quello che stiamo facendo, calcio giovanile. Da quando è stato inserito il girone "Elite" il livello è cresciuto tantissimo e anzi, personalmente, credo che la concorrenza spinga sempre a fare meglio, a organizzarsi e lavorare di più, quindi ben venga... "
Una crescita costante quella del Tau Calcio Altopascio. “Per il percorso che abbiamo intrapreso con l'Inter fare bene in questa categoria è fondamentale, lavorare sulla scuola calcio è basilare. E' il nostro obbiettivo, quello che stiamo già facendo con risultati che credo siano sotto gli occhi di tutti. La collaborazione con la societò meneghina è sempre più stretta, lunedì abbiamo organizzato insieme uno stage importante, inoltre domenica Tintori ha giocato da titolare il derby vinto per 4-0 contro il Milan, sono soddisfazioni anche queste.”
Parliamo del tecnico Maurizio Guidotti. “Nei Giovanissimi i risultati non si raggiungono per caso, ci vuole tanto lavoro e programmazione. Va sicuramente dato merito al mister, al lavoro che ha fatto. Maurizio è un perfezionista, a volte anche troppo, però è un gran lavoratore e prima di tutto è una brava persona. Ci siamo sempre confrontati ma ha talmente tanta esperienza che è sempre riuscito ad uscire dalle situazioni difficili. Se lo merita tutto!”
Poi i ringraziamenti. “A tutto lo staff tecnico, Romoli e il prof. Secchiaroli in primis ma anche i preparatori dei portieri Bolognesi e Mangiantini oltre che al professor Carnicelli che insieme ai fisioterapisti ha seguito gli infortunati. Un lavoro di equipe è vero, che parte da lontano. In tanti agiscono dietro le quinte, mi aiutano nel formare le squadre, persone come Saviozzi e Di Furia che sono insostituibili e anche degli amici veri, ci sentiamo dieci volte al giorno! La nostra è una Società molto strutturata e sono contento per tutti quelli che ne fanno parte, oltre a coloro che ne costituiscono il cuore, il presidente Nieri, Semplicioni, Motroni e Del Carlo ci sono anche i segretari, i custodi, gli autisti, quelli che seguono la Scuola Calcio a Badia Poveri con in testa Francesco Secchiaroli, Stefano Rosellini e lo "storico" Carlo Carducci nostro responsabile della fascia dei più piccoli. Però fra tutti e più di tutti, sono contento per Pier Luigi Serafini, Vice Presidente del Tau, da anni accompagnatore della categoria Giovanissimi. Domenica mi ha fatto commuovere, abbiamo fatto tante battaglie insieme, siamo arrivati molte volte secondi e passato anche tanti momenti difficili. Vederlo così emozionato mi ha fatto un piacere enorme, non so se ce l'avremmo fatta senza di lui.”
Infine una dedica personale. “Per una volta voglio farla a mio padre Piero che è uno dei segretari del Tau, che mi supporta e soprattutto sopporta. Non è facile "professionalmente" stare con me, sono molto esigente e sempre, perennemente, scontento, spesso gli tocca sorbire i miei sfoghi...”
E ora? “Non è mica finita qui ora arriva il bello! Nel Tau siamo principalmente un gruppo di amici partiti qualche anno fa con tanti sogni, qualcuno di questi si è già avverato quindi...”
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Scritto da La Redazione il 16/04/2015








































