"Siamo costretti ad allenarci nei giardini pubblici, è assurdo"
Settore Giovanile del San Giovanni Valdarno in ginocchio, parla il Responsabile Mauro Mugnai
Vai alla galleriaIl Settore Giovanile del San Giovanni Valdarno è in ginocchio. Da giorni, infatti, i tesserati biancoazzurri non hanno la possibilità di allenarsi regolarmente perché un’ordinanza del Comune ha chiuso l’antistadio per un problema alla recinzione.
È il Responsabile del Settore Giovanile Mauro Mugnai a spiegare cosa sta accadendo. “La rete di recinzione è stata costruita anni addietro, ma mai si è intervenuti per la manutenzione. Si trova al ciglio della Strada Statale 69, per cui si presume che si debba mantenere pulita dalle sterpaglie, e questo è un compito che spetta alla Provincia o alla Regione. Da anni, invece, l’erba non è mai stata tagliata e si è arrampicata così lungo la rete, con tutte le foglie ed i rami si è appesantita ed è diventata un sorta di vela, così si è arrivati al cedimento. La mancata manutenzione va avanti da quando il campo era in concessione alla Sangiovannese prima ed alla Marzocco poi, stiamo ereditando la non curanza di oltre cinque anni e siamo costretti a pagarne le conseguenze.”
Di chi sono le responsabilità? “Abbiamo denunciato il crollo della recinzione al Comune, l’ufficio tecnico ha compiuto un sopralluogo ed il Sindaco ha ordinato di chiudere l’impianto per problemi di sicurezza. Questa ordinanza il Comune l’ha comunicata al gestore dell’impianto, ovvero la Marzocco. Noi, infatti, abbiamo in subappalto il cinquanta percento della struttura insieme a loro. La Marzocco, però, non svolge più la propria attività all’antistadio, bensì al “Calvani”, ma questo fatto dovrebbe premere comunque anche a loro. Mi aspettavo che si adoperassero per affiggere un cartello fuori dagli spogliatoi per esporre il problema, e che soprattutto sollecitassero il Comune per i lavori come sto facendo io in rappresentanza del San Giovanni Valdarno. Non capisco veramente questa non curanza da parte della Marzocco, vorrei che si facessero sentire in Comune al più presto, ci sono cento bambini che ogni giorno dovrebbero allenarsi. Questa diatriba tra i due clubs non giova a nessuno e crea solo disagi a famiglie e ragazzi.”
Da quando è stato chiuso il campo sportivo, cosa fanno i vostri tesserati? “Siamo costretti ad allenarci nei giardini pubblici, tra le panchine ed i giochini, andiamo ad occupare uno spazio non adibito a campo da calcio. È una cosa che ha dell’assurdo, i genitori devono ancora pagare la seconda rata per l’iscrizione ma giustamente non lo fanno perché il servizio offerto è scadente o inesistente, e questo porta una gravissima perdita economica per la nostra società.”
Proprio a tal riguardo, Mugnai ci tiene a fare una doverosa precisazione. “A differenza di quanto si dice in giro, ovvero che i soldi del Settore Giovanile servono per finanziare la prima squadra, è esattamente il contrario. Il Presidente Lorenzo Grazi, che ci ha concesso di fare un campionato di Serie D dove, tra l’altro, ci stiamo anche divertendo, nonostante gli ingenti costi per prima squadra e Juniores Nazionali, sta dando un grosso contributo economico anche al Settore Giovanile in questo momento così delicato.”
Nella mattina di venerdì 30 gennaio Mugnai diramerà un comunicato stampa ufficiale sulla vicenda che potrete leggere su TOSCANAGOL.
NELLA GALLERY ALCUNE IMMAGINI CHE TESTIMONIANO LO STATO DI INCURIA E DEGRADO DEL CAMPO E DEGLI SPOGLIATOI
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Scritto da Massimo Benedetti il 30/01/2015













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