E' polemica dura tra Cf Lucca 2003 e Real Aglianese
Un reclamo vinto dalla società lucchese scatena la protesta degli avversari che accusano di mancanza di sportività

E' scontro aperto nel calcio femminile tra due società, il Cf Lucca 2003 e il Real Aglianese. Tutto è relativo ad una partita del campionato regionale Giovanissime. Pubblichiamo qua sotto il comunicato che ci ha inviato il Cg Lucca 2003
7 Dicembre 2014. Campionato Regionale Giovanissime. Gara di campionato CF 2003 LUCCA – REAL AGLIANESE. Una domenica come tante, una partita come le altre, Lucca e Aglianese si contendono il 2° posto in classifica alle spalle del Castelfranco. Si gioca 7 contro 7 in campo di dimensioni ridotte. È questo infatti che prevede il Regolamento del Campionato Giovanissime, come riportato nel C.U. N°1 del Settore Giovanile Scolastico F.I.G.C.:
“[...]Al Torneo possono partecipare: le calciatrici che hanno compiuto il 12° anno di età, ma che anteriormente al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il 14° anno di età […] - (n° 2 fuori quota 1999 concessi in deroga al Comitato Regionale Toscana)
[...]Ogni squadra è composta da un massimo di 14 calciatrici di cui 7 scendono in campo[...]”
Il Regolamento prevede anche una determinata procedura per la sostituzione delle calciatrici:
“[...] I cambi, che possono essere effettuati anche con la procedura cosiddetta “volante”, sono illimitati e devono garantire la partecipazione di tutte le allieve iscritte in lista per almeno uno dei primi due tempi di gioco. Al termine del primo tempo devono essere effettuate tutte le sostituzioni e le nuove entrate non possono più essere sostituite fino al termine del secondo tempo, tranne che per validi motivi di salute. Nel terzo tempo possono essere effettuate sostituzioni in forma libera, anche utilizzando la procedura cosiddetta “volante”. Al termine della gara tutte le calciatrici iscritte nella lista di gara devono aver giocato. [...]”
Durante la gara questo però non accade. La Real Aglianese sostituisce le giocatrici svariate volte in ogni tempo della gara, permettendo così alle ragazze di recuperare e sfruttando di continuo “forze fresche”. Il risultato finale volge ovviamente a favore della Real Aglianese, la partita finisce 0 a 3, ma l'irregolarità della gara è palese. Nessuna discussione né durante, né a fine partita, solo un preannuncio di reclamo e, come da regolamento, la società CF 2003 LUCCA fa ricorso per segnalare il mancato rispetto delle regole da parte della società avversaria. Ricorso ovviamente vinto e risultato ufficiale decretato dal Giudice Sportivo di 3 a 0 a favore del CF 2003 LUCCA:
Ma è da qui che iniziano fatti davvero gravi. La società Real Aglianese, sentendosi nel giusto, inizia a tempestare di chiamate e messaggi la società CF 2003 LUCCA, offendendo, minacciando e giudicando antisportivo l'aver effettuato il ricorso. Si comincia con telefonate da parte degli allenatori della Real Aglianese verso la dirigenza del CF 2003 LUCCA, fino ad arrivare a messaggi offensivi tramite social network ed sMS. Ancor più grave è stato leggere parole scritte dalle ragazze della Real Aglianese, offensive ed inopportune, frutto di un'educazione che niente ha a che fare con lo sport e con la SPORTIVITÀ. Parole come: “...dovreste solo lucidare le scarpe alle avversarie...”; “...siete solo parassiti...”; “...fate schifo...”; “...buffoni...”; “...ridicole...” sono solo alcune delle affermazioni che circolano in questi giorni.
Adesso, possiamo davvero definirlo Settore Giovanile e soprattutto Scolastico se questi sono i frutti degli insegnamenti impartiti dalle società sportive?
“Lo sport deve innanzitutto educare, insegnare valori, rispettare se stessi, gli altri e soprattutto delle regole, che ci piaccia o meno. Le regole come sono state scritte, possono anche essere criticate, modificate e riscritte, ma mai infrante, altrimenti vivremmo nel caos e nell'anarchia. Ma allora questo ai nostri giovani quando abbiamo intenzione di insegnarlo?”. A parlare è Elena Bruno, Responsabile del Settore Giovanile del CF 2003 LUCCA, “Possiamo “sfruttare” lo sport per insegnare mentre le ragazze si divertono, allora facciamolo, diamo loro valori positivi e non false ideologie. Lo sport è lo specchio delle vita. Cominciamo a pensare che le società sportive, insieme alla famiglia e alla scuola, sono le guide fondamentali per la crescita degli adolescenti, quindi carichiamoci di responsabilità e cerchiamo di dare il miglior contributo possibile per la crescita delle nostre atlete.”
“Siamo davvero dispiaciuti dell'accaduto, non capiamo come il cercare di far rispettare le regole federali possa portare a tutto questo” prosegue Marco Chiocchetti, Vice Presidente del CF 2003 LUCCA - Dopo tanti anni di calcio femminile, non ci eravamo mai imbattuti in una situazione del genere, soprattutto ricevere di vigliacchi dopo una chiara decisione decretata dal Giudice Sportivo. Gli errori li facciamo tutti, l'importante è ammetterli e migliorarsi per non ricommetterli, e non cercare di mascherarli continuando a sbagliare. Il calcio femminile sta crescendo, sta migliorando giorno dopo giorno, e noi cerchiamo di impegnarci al massimo per dare un futuro alle nostre ragazze, investendo professionalità e passione.”
La società CF 2003 LUCCA ha si perso sul campo (gara di andata regolarmente svoltasi, vinta 1 a 3 dal CF 2003 LUCCA in trasferta ad Agliana, ndr), ma ha vinto a livello sportivo, di educazione, e di insegnamento dei valori sportivi e di vita alle proprie ragazze. Speriamo solo che questi episodi siano sporadici e che le società mettano anima e cuore per educare al meglio le proprie calciatrici.
Scritto da La Redazione il 05/01/2015













