Il Seravezza non ci sta: "La Folgor Marlia non voleva più giocare"
Due email della società versiliese: "I giocatori ospiti hanno fatto pressione sull'arbitro per sospendere la partita"

Il Seravezza prende posizione sui fatti avvenuti sabato pomeriggio a Forte dei Marmi imn merito alla sospensione della gara con la Folgor Marlia degli Juniores Reginoali. Lo fa con due email che sono arrivate alla redazione di TOSCANAGOL. La prima, con orario le 2,25 di domenica notte, non è stata scaricata correttamente dal nostro pc e ce ne siamo resi conto solo nella mattinata di stamani, quando abbiamo scaricato anche la seconda email a firma del dirigente Raffi.
Ci scusiamo dunque con la società versiliese per questo inconveniente e per correttezza pubblichiamo interamente le due email. Quanto ai fatti accaduti, ora non resta che attendere il referto dell'arbitro e la decisione del Giudice Sportivo del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti.
PRIMA EMAIL (DOMENICA 16 NOVEMBRE ORE 2,25)
Buongiorno,
In merito alla gara Seravezza-Folgor Marlia ed a quanto riportato nel vostro articolo di riferimento, occorre precisare che la seconda interruzione non si è verificata per un ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche, al contrario l'intensità della pioggia andava riducendosi ed il campo di gioco stava 'espellendo' la grande quantità d'acqua caduta in precedenza. A conferma di ciò, subito dopo la fine anticipata della nostra partita, si è dato inizio ad una partita di terza categoria con la pioggia cessata e con il campo in buone condizioni.
La seconda interruzione si è verificata nel momento in cui i giocatori della Folgor Marlia hanno letteralmente accerchiato il direttore di gara cercando di obbligarlo a sospendere l'incontro e di fatto successivamente abbandonando il campo, cosa che non hanno fatto i nostri giocatori e certamente non per consumare una merenda sull'erba sia pur sintetica.
La squadra ospite ha insistito fin dalla ripresa del gioco dopo la prima interruzione per sospendere la gara, decisione che spetta solo ed esclusivamente al direttore di gara, fino all'episodio sopra citato e all'abbandono del terreno di gioco.
Questo è stato lo svolgimento degli eventi e testimone ne è il fatto che la nostra squadra è rimasta in attesa della ripresa del gioco ai bordi del campo, altrimenti non se ne spiegherebbe la ragione.
Saremo grati per una vostra precisazione in relazione 'al peggioramento che ha indotto Boranga a fermare di nuovo', non essendo stato l'inesistente 'peggioramento' ad indurre l'arbitro a fermare di nuovo ma l'unilaterale ed ingiustificata presa di posizione della Folgor Marlia.
Ringraziando per l'attenzione e certi dell'abituale collaborazione, ci è gradita l'occasione per porgere cordiali saluti.
Maurizio Raffi (Seravezza Calcio)
SECONDA EMAIL
Buongiorno,
Notiamo che nessuna correzione è stata apportato al vostro articolo di cui alla nostra precedente mail. Al contrario è stata invece pubblicata la versione dei fatti del Signor Rovai, dirigente della Folgor Marlia.
Pur rispettando l'opinione del Signor Rovai, nuovamente facciamo presente che:
1. Soltanto i giocatori della squadra ospite sono rientrati nello spogliatoio. I nostri sono rimasti con il loro completo abbigliamento di gara all'esterno in attesa della ripresa del gioco.
2. Se esistevano le condizioni per cui non si poteva giocare, come è stato possibile disputare la successiva partita?
3. Le condizioni del tempo e conseguentemente del campo erano nettamente migliorate e la squadra ospite in campo ha esercitato una ingiustificata pressione sul direttore di gara cercando, e non se ne conoscono i motivi, di convincerlo in tutti i modi a sospendere le gara.
4. Qualora l'arbitro abbia fischiato qualcosa, questo non significa automaticamente 'sospensione definitiva'. Secondo il regolamento ufficiale il vero ed unico obbligo del direttore di gara in questi casi è di comunicare la sua decisione ai capitani delle due squadre ed ai dirigenti. Per quanto ci riguarda queste comunicazioni non sono avvenute.
Crediamo che sia giustamente imparziale pubblicare anche i nostri interventi, sia il precedente che questo in quanto finora, a meno di una nostra colpevole distrazione, nessuno ha potuto essere informato sulla nostra versione che naturalmente riteniamo essere quella più verosimile. Vedremo comunque l'esito dei fatti in sede di giudizio.
Augurandoci di non venire dimenticati, porgiamo cordiali saluti
Maurizio Raffi (Seravezza Calcio)
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Scritto da La Redazione il 17/11/2014













