"Giallo" tra Seravezza e Folgor Marlia: cosa scriverà ora l'arbitro?
Juniores regionali girone A, partita sospesa momentaneamente o definitivamente?

Il maltempo e il rinvio e la sospensione di tre partite nel girone A degli Juniores regionali creano qualche malumore e poi persino un "giallo" che ora sarà deciso dal Giudice Sportivo. Andiamo per ordine cronologico per raccontare questo pomeriggio caratterizzato dalle cattive condizioni atmosferiche.
A Pontremoli non l'hanno certo presa bene quelli della Larcianese costretti a sobbarcarsi a vuoto ben 300 chilometri tra andata e ritorno. Niente da fare, con l'arbitro Della Latta che non ne ha voluto sapere di provare a giocare. Eppure anche i padroni di casa del Lunigiana insistevano per scendere in campo. Ora la Larcianese dovrà di nuovo tornare in Lunigiana... e persino di mercoledì...
Qualche malumore anche a Castelnuovo per la decisione dell'arbitro di sospendere nella ripresa il match tra i locali e l'Urbino Taccola. Il punteggio era di 0-1 per i pisani che non l'hanno presa bene. Per loro si poteva ancora giocare, o almeno provare ad attendere qualche minuto in attesa che il maltempo si attenuasse. Diverso il pensiero dei padroni di casa per cui il "Nardini" era diventato davvero impraticabile.
L'episodio più "strano" e controverso è invece sicuramente quello che successivamente è accaduto al campo in sintetico di Via Versilia a Forte dei Marmi, sede del match tra Seravezza e Folgor Marlia. Qua padroni di casa in vantaggio grazie ad un gol di Tavoni, ma al 17' del secondo tempo la pioggia si è fatto torrenziale, il vento fortissimo e la visibilità ridotta a pochi metri. Così l'arbitro, il signor Razvan Boranga della sezione di Carrara ha deciso di sospendere e di rientrare negli spogliatoi. Dopo qualche minuto la situazione è migliorata e il gioco è ripreso. Se non, che un altro peggioramento, ha indotto Boranga a fermare di nuovo.
E qua che si scatena il "giallo". Da una parte la versione della Folgor Marlia secondo cui la seconda interruzione avrebbe portato l'arbitro ad emettere il triplice fischio che significava la fine dell'incontro e di fatto l'inevitabile ripetizione. Sono gli stessi ragazzi marliesi a confermarlo, tanto che al rientro negli spogliatoi si sono tolti gli indumenti da gioco e hanno fatto la doccia.
Poco dopo invece Boranga ha deciso di riprendere il match, trovando pronti i ragazzi del Seravezza che, questa la versione del club versiliese, non avevano assolutamente sentito il triplice fischio finale. A questo punto la Folgor non si è presentata e questo ora alimenterà l'inevitabile polemica.
Chi ha ragione? Sarà il referto arbitrale a svelare l'arcano. Di fatto la Folgor Marlia preannuncia reclamo per spiegare la sua posizione.
L'unico commento che ci sentiamo di fare a chiusura di questa controversa giornata è che in Italia, come sempre, è il risultato a farla da padrone. Chi vince, vuole in tutte le maniere che la partita arrivi in fondo, magari con il campo ormai ridotto ad una risaia... chi perde invece, invoca la sospensione e il rinvio della partita, magari forzando la mano all'arbitro, evidenziando la non praticabilità. E' il gioco delle parti: vero?
Scritto da Gino Mazzei il 17/11/2014













