Lucca in festa per il debutto di Mattiello con la Juventus in serie A
Renato Roffi che lo allenò alla Lucchese, racconta com'era Federico da piccolo e la telefonata di ieri con il padre Gianni
Vai alla galleriaQuando un ragazzo si affaccia sul grande palcoscenico della serie A non si può esserne altro che lieti. In un momento dove il calcio italiano sembra avvinghiarsi sempre di più su sè stesso, ecco che la notizia del debutto di Federico Mattiello è di quelle da celebrare. Se poi questo ragazzo arriva dalla nostra regione, la cosa è ancor più piacevole.
Renato Roffi conosce bene Federico Mattiello. Si può dire che sia stato proprio lui a "indirizzare" il ragazzino arrivato dalla Media Valle del Serchio, quando se lo ritrovò in rosa nei Giovanissimi regionali nella stagione 2008-2009 nello Sporting Lucchese. "Era un talento del tennis - dice oggi l'esperto tecnico che ricordiamo è stato calciatore professionista nel Cagliari negli anni '70-'80 con 180 presenze da serie A e B - e ricordo che la madre avrebbe preferito che lui continuasse in questa disciplina dove era molto bravo. A me personalmente impressionò subito la voglia di fare e la serietà di Federico. Era un piacere allenarlo, aveva doti non comuni. Era timido, ma dopo dieci partite diventò il fulcro della squadra, faceva gol e li faceva fare. Sapeva usare indifferentemente entrambi i piedi, anche se poi negli anni ho visto che si è specializzato con il sinistro."
Roffi lo impiegava come esterno alto o centrocampista, in un ruolo molto offensivo. Federico fu la grande sorpresa di quella squadra, nonostante che partecipasse al campionato regionale contro ragazzi di un anno più grandi, in pratica tutti del 1994. In quella Lucchese (o meglio Sporting Lucchese, visto che era appena stata rifondata dopo il primo fallimento) c'era anche un altro 1995 di indubbio talento, il portiere Leonardo Citti, anche lui lucchese, che poi Mattiello ritroverà nella Juventus. "Era l'anno in cui Fabrizio Nieri e Antonello Semplicioni (attualmente presidente e direttore generale del Tau Calcio Altopascio ndr) erano entrati anche nella Lucchese - ricorda ancora Roffi - con l'idea di fare un settore giovanile ben strutturato, ma rimasero solo una stagione. Mattiello pur essendo un introverso, diventò un leader naturale della squadra che arrivò al secondo posto nel campionato regionale alle spalle del Margine e vinse la Coppa Regionale a Pistoia in finale contro la Cattolica Virtus."
Durante quell'inverno, Paolo Giovannini, diesse della Prima squadra della Lucchese segnalò il ragazzo alla Juventus che lo seguì con i propri osservatori, poi insieme a Nieri lo portarono a Torino per un provino. Responsabile del club bianconero era Ciro Ferrara. "Con Federico non ci siamo poi più persi di vista - dice Roffi -, soprattutto con il padre, suo grande tifoso, ma persona che sa stare al suo posto. Ricordo che un paio d'anni fa ero a Forte dei Marmi a passeggio con mia moglie e improvvisamente arrivarono Citti e Mattiello che mi salutarono davvero affettuosamente. Erano in Versilia per partecipare al torneo di Viareggio."
Roffi è logicamente felice per l'esordio di Mattiello in serie A. "Non nascondo che mi sono emozionato quando alla tv ho visto che stavo per entrare in campo. Ho chiamato il padre, anche lui alla tv, e abbiamo condiviso quei momenti. Resto più che mai convinto che Federico posso ora fare una carriera importante: ha un carattere estremamente deciso, quando si mette in testa di fare qualcosa ci riesce, il mondo del calcio è difficile, però ce la farà."
GUARDA QUA SOTTO IL VIDEO CON LE IMMAGINI DELL'INGRESSO IN CAMPO DI MATTIELLO CON LA MAGLIA DELLA JUVENTUS
Scritto da La Redazione il 13/11/2014











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