Eccellenza gir. A, un gol per tempo e il Lammari ora è terzo
Il Castelfiorentino prova a pareggiare timidamente nella ripresa
Lammari-Castelfiorentino 2-0
LAMMARI 1986: Bolognesi, Marchetti, Battistoni, Mancino, Della Latta, Bianchini, Donati, Petrini (35’st F. Di Mauro), Raffi (45’st Sestini), Pellegrini, Ceciarini (18' st Anzilotti). All. A. Petroni.
CASTELFIORENTINO: Lisi, Mazzoni (26’st M. Corti), Nannetti, Malcuori (22’st Damanti), Trapassi, Pucci, Sarti, A. Scannadinari, Vallesi (1’st Bertelli), Rodriguez, Terreni. All. Colì.
ARBITRO: Cioni del Valdarno.
RETI: 40’ pt Raffi, 20’ st Mancino.
NOTE: Ammoniti Marchetti, Della Latta, Raffi, Anzilotti, Malcuori e Sarti.
ince il Lammari, si deve aspettare mezzora in più rispetto agli altri campi per dare certezza sull’esito finale: la gara inizia infatti in ritardo perché il portiere ospite Lisi, versione “occhio di lince” si rende conto in fase di riscaldamento che la traversa è più bassa rispetto a quanto dovrebbe essere. Nel dubbio, il direttore di gara chiede l’effettuazione della misura che conferma la “Lisi – versione”. Seguono gli interventi dei dirigenti di buona volontà del Lammari per sistemare correttamente le porte per iniziare intorno alle 15.
Il tema tattico è chiaro: il Lammari bada a coprire centralmente e a raddoppiare sul talentuoso Rodriguez per poi ripartire rapidamente sugli esterni. Il Castelfiorentino tallona bene con Trapassi ma lascia spazio a Luca Donati, autore delle uniche due giocate più interessanti di un primo tempo scialbo. All’11’ il mediano locale pesca Raffi capace di liberarsi di tre avversari e calciare sfiorando la traversa. Al20’altra azione sull’asse Donati – Raffi; stavolta è Lisi con grande colpo di reni a smanacciare in corner. Il gol del vantaggio del Lammari al 40’: bravissimo Ceciarini a fare da torre per il compagno di reparto capace di coordinarsi nello stretto per mettere nell’angolo basso alla destra del portiere ospite. Poco fa il Castelfiorentino nel secondo tempo: tanta volontà, qualche tiro da lontano e baricentro alto ma niente che possa creare pensieri a Bolognesi. Così al20’i padroni di casa chiudono i conti con l’accoppiata delle fasce del 3-5-2 di Mister Petroni: Battistoni crossa da destra verso sinistra, trovando il colpo di testa di Mancino che mette alle spalle di Lisi. Il Lammari è terzo, la sconfitta a Cenaia è stato uno scivolone già metabolizzato e archiviato..
NELLA FOTO: Matteo Mancino, centrocampista del Lammari ed autore del 2-0
Scritto da Michele Citarella il 09/11/2014








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