E' Luca Pieri (Folgor) l'allenatore aggredito da un suo giocatore
"E' una vicenda scioccante, non so se ora continuerà a restare nel calcio"

TOSCANAGOL l'aveva scritto sabato scorso 20 Settembre, ma per riservatezza aveva preferito non mettere i nomì, nè la società dove il "fattaccio" era successo. Questa mattina invece il quotidiano IL TIRRENO è uscito con la locandina e una lunga intervista all'allenatore colpito. Si tratta di Luca Pieri, 53 anni, oltre 100 presenze come calciatore professionista con le maglie della Spal (dodici partite in B, Alessandria, Suzzara, Casale, da due stagioni sulla panchina degli Juniores della Folgor Marlia.
Ad aggredirlo un ragazzo diciassettene abitante in provincia di Pistoia, nella zona della Valdinievole.
Intervistato nella redazione di Lucca de IL TIRRENO, Pieri ha manifestato tutta la sua delusiione. "Non riesco ancora a metabolizzare qunato è accaduto e francamente non so se continuerò ad allenare. Di certo per me l'esperienza in panchina si conclude con questa brutta pagina. Mi dispiace per i dirigenti della Folgor Marlia, ma non ce la faccio ad andare avanti."
Ma cosa è successo? Il racconto di Pieri ricalca quello che TOSCANAGOL aveva scritto sabato scorso. Mercoledì 17 il primo screzio. "Ho 23 ragazzi e per responsabilizzarli ogni volta ne scelgo uno che diriga le operazioni di riscaldamento. In sostanza svolge le mansioni del tecnico e tutti lo devono seguire. Mi sono assentato una decina di minuti e il ragazzo che avevo scelto come organizzatore dell'allenamento mi viene a dire che uno dei compagni lo prendeva in giro e non lo seguiva. Ho alzato la voce per imporre a quel ragazzo (quello che poi l'ha picchiato il giorno successivo ndr) un comportamento più disciplinato e lui mi ha risposto per le rime. Allora, visto che non aveva voglia di allenarsi, l'ho mandato a fare la doccia."
Giovedì 19 Settembre il triste epilogo di questa vicenda con l'aggressione dopo che Pieri aveva riunito la squadra a centrocampo prima dell'allenamento, una prassi che avviene in qualsiasi squadra di calcio. "Volevo ribadire l'importanza delle regole all'interno del gruppo - ha detto Pieri a IL TIRRENO - e il comportamento da tenere nello spogliatoio, con i compagni e con l'allenatore. E quando mi sono rivolto al diciassettenne centrocampista per verificare che avesse capito il mio messaggio, lui ha iniziato ad inveire contro di me. Gli ho detto di calmarsi e di aspettare che avessi finito prima di replicare e fornirmi le sue ragioni. Mi ha rincarato la dose con insulti e parolacce. Mi sono avvicinato e gli ho detto di andarsene a fare la doccia perchè non aveva capito il mio messaggio."
Da qua scatta la rabbia del ragazzo e la violenza. "Ha fatto finta di andarsene e invece come un toro infuriato mi è venuto addosso a testa bassa e con il pugno a martello. Ho cercato di ripararmi alzando il bracco sinistro a protezione del volto. Dalla botta mi ha spezzato l'avanbraccio, poi si è messo ad inseguirmi in mezzo al campo."
Pieri è stato operato all'ospedale di Lucca, nel braccio sinistro sono state inserite una placca e quinidici viti speciali fissate alla superifice esterna dell'osso. Per lui due mesi di prognosi. Il tecnico ha provveduto a denunciare il ragazzo per lesioni aggravate e della vicenda ora se ne dovrà occupare il Tribunale dei Minori di Firenze.
Scritto da Gino Mazzei il 25/09/2014













