Serie D, Lazzini e il girone di ferro con toscane, laziali e umbre
"Il mio Ponsacco però non ha paura di nessuno e sarà un osso duro per tutti

Ottantasei partite senza sconfitte. Una salita impetuosa, prima la Terza categoria, poi la Seconda (trenta vittorie in trenta partite!!!), quindi l’Eccellenza (dopo l’acquisizione del titolo del Pisa Sc). Solo vittorie per il Ponsacco tornato in pochi anni in ribalte certamente consone alla sua tradizione e alla passione dei suoi tifosi.
Serie D, una categoria importante, ma a Ponsacco non vogliono certo fermarsi qua. C’è una società appassionata ed economicamente solida, c’è un progetto ambizioso per la realizzazione di un nuovo stadio, c’è la voglia davvero di “fare calcio” in maniera moderna e oculata.
Giacomo Lazzini è il “condottiero” rossoblù. Dopo esperienze importanti (anche D a Rosignano e Sarzana, ma soprattutto a Lucca con la cavalcata vincente in Eccellenza), si è rimesso in gioco, accettando di scendere in Seconda categoria e rilanciare il Ponsacco. Qua c’era stato da giocatori (due stagioni tra C2 e serie D) e sapeva quanto sia gratificante poterci lavorare.
“Questa è una cittadina che ti dà grandi soddisfazioni – dice a TOSCANAGOL -, c’è un grande presidente e un ambiente davvero speciale.”
Serie D e Lazzini sa che quest’anno sarà dura ripetersi… “Siamo finiti in un girone infernale, fortissimo, con tante società importanti.”
Non nasconde che avrebbe preferito andarci lui al Nord con emiliane, romagnole e venete. “E’ sicuramente più morbido. Pensavo che ci sarebbe andata la Massese, invece ci hanno messo anche lei con noi.”
Ma Lazzini non è certo tipo che si spaventa. “Assolutamente no. Ci sono società blasonate, piazze importanti, il livello tecnico e agonistico sarà molto alto, per noi saranno sfide bellissime, stiano attenti a non sottovalutarci…”
Favorite? Lazzini snocciola subito otto nomi. “Arezzo, Siena, Gualdo, Foligno, Gavorrano, Pianese, Poggibonsi, Massese. Se devo dirne una sola, punto sull’Arezzo.”
Nel girone Nord il Ponsacco avrebbe potuto ambire sicuramente ad un posto nei play-off, qua invece le cose sono più complicate. “Non c’è dubbio. Noi dovevamo assolutamente vincere nella passata stagione, ora partiremo con minori pressioni, ma l’ossatura della mia squadra resta importante.”
Già, il Ponsacco punta forte sul gruppo che ha sbaragliato il campo in Eccellenza. Almeno l’ottanta per centro è rimasto, poi si è operato con attenzione sia a livello di “anziani” che di “quote”. “Abbiamo due portieri del 1995 come Cappellini e Tognoni – dice il tecnico presentando la sua rosa – e poi sempre parlando delle “quote” abbiamo fatto delle coppie per ruolo. Abbiamo due esterni bassi, Lici è un 1994 e Lazzerini che è un 1995. Quindi abbiamo una coppia 1996 von l’argentino Ruggieri e Razzanelli che arriva dalla Berretti del Prato. A centrocampo abbiamo preso Del Padrone (1995) dalla Carrarese e in alternativa abbiamo Menichetti (1995) che era nella Primavera della Empoli. Sono inoltre rimasti Brondi (1996) e Chelotti (1996), un terzino destro promosso dalla Juniores.”
Poi i cosiddetti “vecchi”, l’ossatura della passata stagione, con qualche interessante innesto. In difesa la coppia centrale Fiale-Barsotti è una garanzia anche in categoria superiore, a questi si è aggiunto Settepassi (classe 1987) preso dal Foligno. A centrocampo sono rimasti Balleri (1982), Doveri (1991) e Bortoletti (1991), in attacco alla coppia Brega (1987)-Granito (1983) si sono uniti due “tipi” niente male come Lacheheb, un franco algerino che ricordiamo alla Ternana e che nell’ultima stagione ha giocato nella Turris. Lacheheb è un esterno d’attacco, come pure Vignali, elemento di spicco in categoria, arrivato dalla Massese. Da non dimenticare poi che in rosa c’è un altro attaccante di spessore come Pieroni (1987).
“La mia intenzione – conclude Lazzini – è di utilizzare il 4-3-3 e con questa idea ci siamo mossi sul mercato. Speriamo che la squadra possa “reggere” questo modulo.“
Scritto da Gino Mazzei il 13/08/2014









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