VIDEO, Manuele Cacicia e il ruolo del collaboratore tecnico
L'allenatore di Lucca è entrato a far parte dello staff di Davide Nicola e ora attende di tornare a lavorare

Una storia da raccontare quella di Manuele Cacicia partito dal basso, dalle cosiddette squadre di paese e arrivato invece nei mesi scorsi a far parte dello staff di Davide Nicola nel Livorno in serie A.
"Ho iniziato diciotto anni fa nel Porcarimontecarlo dove avevo anche giocato. In quell'anno era stata costruita la scuola calcio e chiesi di poter partecipare a qualche allenamento. Ogni giorno sempre di più, era una cosa che senetivo dentro, ho iniziato a studiare ed è iniziata la mia avventura. Per tre anni ho allenato il Porcari montecarlo dove ho allenato Pulcini e Primi Calci, poi sono passato all?Atletico Lucca dove sono stato cinque anni e ho capito che potevo fare qualcosa di più: mi sono messo sotto con gli studi, ho acquisito patentini per cercare di ritagliarmi uno spazio nel mondo del calcio giovanile. Nell'ultimo anno all'Atletico, ho ricevuto una chiamata da Gianfranco Luporini, allora responsabile della Lucchese, che mi aveva seguito in qualche allenamento e gli era piaciuta la mia maniera di rapportarmi con i bambini. Sono stato due anni alla Lucchese, alla fine del secondo sono stato contattato dall'Empoli dove poi sono stato sette anni."
E qua si è aperta un'altra fase importante. "Credo di aver appreso tantissime cose e di aver capito davvero cosa voglio fare in questa professione. Sono stati anni bellissimi. Nell'estate 2013 sono stato contattato dal Livorno che mi ha offerto di diventare responsabile della Scuola Calcio. Ad Empoli oltre ad allenare, avevo fatto il collaboratore per Allievi e Giovanissimi. Ho lavorato con Cecchi e Bombardieri e lì ho capito cosa mi piaceva fare: non tanto l'allenatore in campo, ma il collaborartore, mettermi a disposizione di uno staff per organizzare allenamenti e studiare sedute specifiche."
Così fin dal ritiro estivo, Cacicia è stato aggregato al ritiro della Prima squadra. "Ho conosciuto Nicola e il suo staff e si è collaborato fino a gennaio fino a che Davide è stato sollevato dall'incarico. A quel punto i nostri rapporti si osno intensificati ancor di più. Alla vigilia di Pasqua, un po' a sorpresa, Nicola è stato richiamato dal Livorno e io sono rientrato direttamente con lui, lasciando la Scuola Calcio."
Eccoci così che si è nata questa nuova "collocazione" di Cacicia. "Mi sono trovato in uno staff molto unito dove c'è tanto confronto. Io avevo l'incarico di creare microsituazioni e riportarle negli allenamenti."
A questo punto Cacicia ha deciso di legarsi a Nicola. "Abbandono il settore giovanile per dedicarmi a quella che è la mia passione. Siamo in attesa di trovare una proposta, quando Nicola troverà squadra io sarò con lui."
Ripartiree dal calcio giovanile, ecco una possibile ricetta per far ripartire il calcio italiano. "Intanto devo dire che io ho potuto lavorare in settori giovanile professionistici dove ho incontrato persone brave e qualificate. Ho visto il lato più bello. non a caso Empoli è uno dei top a livello nazionale come organizzazione e cultura del lavoro. Così come a Livorno ho cercato di riportare questo modello e le mie conoscenze. Ho scelto un gruppo di ragazzi che conoscevano il mio modo di lavorare. Io mi occupavo delle fasce d'età dai Primi Calci agli Esordienti. Secondo me si deve seguire un modello scolastico, i bambini devono crescere senza forzature, dandogli loro le giuste conoscenze anno dopo anno. Io credo che tutti noi istruttori dobbiamo essere preparati in tutti perchè dobbiamo crescere dei piccoli calciatori. che deve essere formato. Attraverso lo studio, la dedizione e l'applicazione si possono risolvere i problemi del calcio italiano."
Scritto da Gino Mazzei il 07/08/2014













