VIDEO"Vi RACCONTO la mia VITA NORMALE di RAGAZZO DIABETICO-CALCIATORE"
A dodici anni Edoardo Barsotti convive con questa malattia, ma non si sente nè "diverso", nè "complessato"

Una storia nata due anni e mezzo fa: alcuni sintomi come acetone alta, urina schiumosa, mal di testa, stanchezza. Si pensava che fosse cistite, poi la triste scoperta. Oltre 500 come valore glicemico, allarme rosso, undici giorni di ricovero in ospedale. Tanta paura e la diagnosi: diabete di tipo 1 (autoimmune).
Non aveva dunque neppure 10 anni Edoardo Barsotti quando ha dovuto fare i conti con questa malattia che lo accompagnerà ora per tutta la vita. Problemi? Ansie e preoccupazioni? Sicuramente non sono mancate, ma la "gestione" da quel momento in poi dei genitori Barbara e Francesco è stata magistrale ed Edoardo ha imparato a conviverci, crescendo con tutte le problematiche del caso, ma senza traumi nè complessi.
Questo non gli sta impedendo di giocare a calcio, la sua grande passione. E' un centrocampista del gruppo Esordienti 2014 della Folgor Marlia, dove si diverte con gli amici. Tifoso del Milan, gioca al fantacalcio e per lui il diabete non è diventato una "barriera": "posso fare tutte le cose come gli altri, non mi sento speciale, è diverso", ecco il suo spirito puro che emerge nell'affrontare e gestire questa cosa. La vita lo ha messo subito davanti a un duro ostacolo, ma lui si è preparato e ora sa come affrontarlo.
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Scritto da La Redazione il 27/10/2026






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