La MATRICOLA stupisce ed è gia' CAPOLISTA:"CONTENTI, ma VOLIAMO BASSI"
Inizio di campionato alla grande per il Lampo Meridien nel girone A di Eccellenza. Parla il direttore sportivo Elio Rinaldi

Una sconfitta nella giornata di esordio, poi tre vittorie (due in trasferta) e un pareggio per la squadra affidata per il secondo anno consecutivo a Marco Benesperi. Ora, mentre ci si sta preparando per la trasferta di San Giuliano, in casa Lampo Meridien (Eccellenza girone A) ci si sta godendo un inizio di stagione con i fiocchi, degno prolungamento della precedente, già entrata nella storia per la vittoria del campionato di Promozione e il raggiungimento della finale in Coppa Italia.
"Non possiamo certo dire di non essere contenti - afferma Elio Rinaldi, personaggio storico del club dove entrò nell'ormai lontano 2013 - ma restiamo con i piedi ben piantati a terra. Siamo molto realisti e questo avvio di stagione non cambia quello che è il nostro obbietivo, arrivare a quei 38-40 punti che significherebbero la permanenza in categoria. Voliamo molto basso e pensiamo di essere fortunati ad essere ora in questa posizione".
Tutto giusto, però come cercare di capire se questa Lampo Meridien sarà solo una "meteora" o potrà proseguire in questo suo cammino tra le big del campionato. "Questo sarà solo il campo a poterlo dire - osserva il diesse dei bianconerazzurri dal 2018 -, io posso solo constatare che le impressioni di inizio stagione erano state quelle giuste, e mi spiego: quando abbiamo costruito la nuova squadra, abbiamo puntato su ragazzi che potevano portarci un valore aggiunto a livello umano. Faccio il caso del portiere Barsottini: come lui, ne avevamo sentiti altri, la scelta è stata fatta valutando l'impatto che ci ha dato come persona. Abbiamo cercato ragazzi umili, come il caso di Granucci e Bigini".
Già, all'inizio qualcuno aveva un po' ironizzato su queste vostre scelte. "E' vero, in tanti mi hanno chiesto: come mai prendete gente che è retrocessa (vedi Bigini e Barsottini alla Massese e Fischer al Cenaia ndr) o che si è salvata solo ai playout (vedi Lucaccini e Mallardo alla Larcianese ndr) ? La risposta è sempre stata: non ce ne frega niente. E' gente forte, mica è una colpa essere retrocessi. Noi vogliamo proprio che loro ci dimostrino che in Eccellenza ci stanno alla grande".
Altro motivo importante sottolineato da Rinaldi per spiegare le qualità di questa Lampo Meridien, è la presenza di un tecnico come Marco Benesperi. "Abbiamo un grande mister e lo dico prima di tutto, dal lato umano. Penso che sia uno dei nostri "segreti". In passato abbiamo puntato su giocatori magari dal nome e dalla carriera importante, anche quando giocavamo in categorie più basse. Con Marco abbiamo trovato quello a cui non interessa avere il giocatore di blasone, ma quello che è funzionale per ciò che vuole. Qua comanda lui, i giocatori devono seguirlo, il rapporto umano è alla base di tutto. Sottolineo che insieme a Benesperi abbiamo uno staff di prim'ordine con il suo "secondo" Luca Vigna, uomo fondamentale per la gestione dello spogliatoio. E poi abbiamo inserito anche Roberto Di Vito, il capitano della passata stagione, che ha smesso l'attività: a lui abbiamo chiesto di diventare il nostro preparatore atletico e siamo molto contenti di questa scelta".

Ok il mister e lo staff, ma Rinaldi vuole subito fare una precisazione. "Tutta questa società non può non prescindere dal nostro presidente Leandro Fabiani. Senza di lui niente è possibile. E' lui il primo artefice di tutto. Noi siamo solo le persone scelte per gestire la società. Il presidente è un tipo ambizioso e non ha mai nascosto che il suo obiettivo è di arrivare un giorno in serie D".
Rinaldi poi evidenzia il lavoro di altri due personaggi. "Io mi considero il "braccio destro" del direttore generale Gianfranco Pancani con il quale il confronto è continuo e che ci segue in tutti i movimenti. Poi ho un mio "braccio destro" come Marco Carli che è arrivato l'anno scorso con noi: lui è il responsabile dell'area tecnica e vanta un'esperienza da calciatore importante e si occupa di tante cose".
Ma non è tutto. Rinaldi ricorda anche il lavoro di "Marco Giannoni che è stato presidente della Lampo prima della fusione con il Meridien e che aveva già guidato la società in Eccellenza: la sua esperienza e conoscenza ci è stata molto utile in sede di costruzione di questa squadra. Come pure Matteo Venturini, figlio di un ex presidente della Lampo di tanti anni fa, che ci supporta sempre con la sua presenza e consulenza".
La Lampo Meridien si allena nel suo quartier generale di Castelmartini e gioca le gare casalinghe nello storico impianto dei "Giardinetti" a Lamporecchio, di cui reclama la gestione. "Stiamo aspettando la sentenza dopo il nostro ricorso al TAR. Stiamo crescendo anche come settore giovanile e anche di questo siamo soddisfatti".
Un'ultima domanda: questo campionato di Eccellenza è così come ve lo aspettavate? "Certamente, è un piacere giocare in questa categoria, in certi impianti e contro certe società di livello assoluto. Ci sono squadre forti con cui è bello confrontarsi. Erano anni che volevamo arrivare qua e non ci riuscivamo mai. Ora che ci siamo e ce la godiamo tutta".
Scritto da Gino Mazzei il 15/10/2026












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