"Una GESTIONE ARBITRALE DISASTROSA ha FALSATO la PARTITA"
Terza Categoria Firenze Girone B, duro comunicato del GS Caldine dopo il match perso contro la San Salvi Sancat

Arriva un durissimo comunicato nei confronti della direzione di gara da parte della società GS Caldine dopo il match perso in casa (1-2) contro la San Salvi Sancat e valevole per la prima giornata del Girone B di Terza Categoria Firenze.
La società GS CALDINE, a seguito della prima partita di Campionato di Terza Categoria di domenica 20 Settembre persa 2-1 in casa contro la San Salvi Sancat, ritiene doveroso esprimere tutto il proprio disappunto per la disastrosa gestione arbitrale che ha, a dir poco, falsato e innervosito la partita.
Capiamo che la Terza Categoria debba servire per la crescita dei giovani ed inesperti direttori arbitrali al quale va tutto il nostro rispetto, ma quello al quale abbiamo assistito va oltre ogni logica di regolamento.
Se gli sbagli e le disattenzioni ci possono stare all'interno di una partita, non è credibile quando vengono fischiati 3 episodi di fuorigioco completamente sbagliati. L'ultimo, soprattutto, una chiara azione da goal tenuta in gioco dal difensore avversario di almeno 5 metri.
Ma se fino a qui parliamo di azioni di gioco dove l'errore (3 errori..) è ancora ammissibile, la società GS CALDINE non può e non VUOLE più credere che il gioco VIOLENTO venga considerato al pari o addirittura inferiore di una protesta.
Parliamo del BRUTTISSIMO fallo realizzato dal numero 11 del San Salvi che ha messo a serio rischio l'incolumità del nostro 7. Un' entrata palesemente di frustrazione, fatta solo per far male, cercando le gambe e disinteressandosi completamente del pallone.
Un chiaro fallo da cartellino ROSSO diretto, al quale l'arbitro ha inspiegabilmente risposto con un inconcepibile giallo.
La beffa finale sarà che proprio lo stesso giocatore, autore del bruttissimo fallo e che non si doveva più trovare in campo, sarà lo stesso che segnerà la rete del vantaggio finale.
ADESSO BASTA, chiediamo rispetto.
Rispetto per i nostri GIOCATORI che non possono trovarsi ogni domenica vedersi picchiare senza mai la tutela di chi dovrebbe farlo. Che subiscono gioco violento vedendosi loro stessi puniti per aver chiesto spiegazioni.
Rispetto per questa SOCIETA' che crede nei valori dello sport sano, che ha creduto in un progetto di rinascita di un paese ma che non merita neanche una risposta quando chiede risposte dopo aver subito ingiustizie.
Ma soprattutto rispetto per LA NOSTRA GENTE.
Scritto da La Redazione il 23/09/2026














