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GIOVANE CALCIATRICE TOSCANA approda al FROSINONE

Il sogno di Anna Paladini continua: una storia per tutte le bambine che amano il calcio

Ci sono sogni che nascono quasi per gioco e che, anno dopo anno, iniziano a diventare qualcosa di concreto. Quello di Anna Paladini, classe 2009, comincia a cinque anni, con un pallone tra i piedi e la voglia di giocare insieme ai maschi. Nell'estate 2026 quel percorso la porta dalla Toscana fino al Frosinone, dove per lei sta per iniziare una nuova e importante avventura calcistica.

Anna muove i primi passi alla Pieve San Paolo, nella società del fratello Federico. Nel 2019/20 viene selezionata dall'Empoli Ladies, anche se la prima stagione viene fortemente condizionata dalla pandemia. L'anno successivo arriva invece una grande soddisfazione: con l'Under 15 conquista Campionato e Coppa Toscana, distinguendosi anche come capocannoniera della squadra.

Con la successiva chiusura del settore femminile dell'Empoli, Anna torna più vicina a casa e passa alla Lucchese, dove al primo anno in Under 17 conquista un'altra Coppa Toscana.

Proprio gli anni tra Empoli e Lucchese rappresentano una fase importante della sua formazione. Nel suo percorso Anna ha sempre avuto la fortuna di incontrare allenatori e dirigenti che le hanno voluto bene, hanno creduto nelle sue qualità e l'hanno aiutata a crescere, sia come calciatrice che come ragazza.

Tra questi un ruolo particolare lo ha avuto Tommaso Iaquinta, conosciuto all'Empoli e ritrovato nella prima parte dell'esperienza alla Lucchese: un tecnico che ha contribuito in maniera importante a forgiarne il carattere, la mentalità e la determinazione.

Dopo la chiusura del settore femminile rossonero arriva un altro trasferimento, questa volta all'Atletico Lucca. Anche questa esperienza dura una stagione, prima del passaggio alla Folgor Marlia.

Qui Anna parte con l'Under 19, ma le sue qualità e l'impegno attirano presto l'attenzione del tecnico della prima squadra Leo D'Arrigo, che a metà del girone d'andata la aggrega al gruppo delle grandi. Un'esperienza che le permette di confrontarsi con giocatrici più esperte e di compiere un ulteriore passo nella propria maturazione, conquistando la promozione in Eccelenza.

Poi, nell'estate 2026, arriva quasi improvvisamente una chiamata importante: il Frosinone vuole Anna.

Un'opportunità per provare a compiere un altro salto di qualità e avvicinarsi a quel calcio che sogna fin da bambina. Una scelta importante per una ragazza di 17 anni, condivisa con la famiglia che l'ha sempre accompagnata e sostenuta durante questi anni.

Il prossimo capitolo è già scritto sul calendario: il 18 agosto inizierà gli allenamenti con il gruppo Primavera del Frosinone e il 6 settembre potrebbe già presentarsi l'occasione dell'esordio in Coppa Italia.

Nel viaggio di Anna, però, non ci sono soltanto squadre, vittorie e cambi di maglia. Ci sono soprattutto le persone incontrate lungo la strada: da Francesco Vitale e Luca Mastronardi, che hanno contribuito ai suoi primi passi, a Tommaso Iaquinta, Elisa Gaucci e Giovanni Landolfi, importanti nella sua crescita e nella formazione del carattere, fino a Leo D'Arrigo, che le ha dato fiducia permettendole di confrontarsi con il calcio delle grandi.

Ognuno ha lasciato qualcosa.

Ed è forse questo il messaggio più bello della sua storia: il talento può aprire una porta, ma sono il lavoro, la determinazione, gli insegnamenti ricevuti e la capacità di non arrendersi che permettono di attraversarla.

Adesso quella porta porta fino a Frosinone.

Anna dovrà ancora una volta ricominciare, conquistarsi il proprio spazio e dimostrare il suo valore. Ma lo farà con un bagaglio molto più grande rispetto a quella bambina di cinque anni che aveva semplicemente deciso di giocare a pallone insieme al fratello Federico.

E proprio alle bambine che oggi iniziano a tirare i primi calci a un pallone, magari senza sapere fin dove potranno arrivare, la storia di Anna può lasciare un piccolo messaggio: continuate a divertirvi, a lavorare e soprattutto a crederci. Perché nessuno può sapere dove può portarvi un sogno iniziato su un campo da calcio.

Il sogno continua. Il resto, come sempre nel calcio, dovrà conquistarselo sul campo.

In bocca al lupo, Anna!

paladini

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  Scritto da La Redazione il 10/08/2026
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