SERIE MINORI e KINGS LEAGUE, un NUOVO modo di "VEDERE" il CALCIO
La collaborazione tra Lucchese e la squadra di Kings League "AlpaK" e le riflessioni su questa collaborazione insolita

“Un nuovo giocatore della squadra sarà Francesco Fedato, che ha giocato anche in Serie A… è clamoroso, ne farà 47 di gol in Kings League”. Ha esordito così lo streamer della piattaforma Twitch, nonché presidente degli AlpaK FC, Alessandro Pagliari in arte “Kfrenezy” in seguito alla collaborazione che la sua squadra, all’interno del progetto "Kings League", e la Lucchese Calcio hanno finalizzato con lo scopo di cogliere un'opportunità di crescita reciproca valorizzando la presenza della squadra di Lucca in un ambiente innovativo e in continua crescita.
Ma cos'è questa Kings League?
La Kings League è una competizione di calcio a 7 nata in Spagna nel 2022 da un'idea di Gerard Piqué, storico difensore blaugrana, e di Ibai Llanos Garatea in arte "Ibai": streamer spagnolo con il secondo canale più seguito al mondo sulla piattaforma Amazon "Twitch" e che conta più di 15 milioni di iscritti e oltre 5 miliardi di visualizzazioni su Youtube. Le principali differenze con il calcio che mastichiamo quotidianamente sono inserite per aumentare l’imprevedibilità e lo spettacolo cercando di avvicinare il pubblico più piccolo al mondo del pallone: lo spettatore si trova ad osservare un calcio sicuramente diverso, pieno di ribaltamenti di campo e di gol dovuti a periodi limitati di partita in cui le squadre si affrontano con un numero ridotto di componenti in campo o grazie all'utilizzo di "carte speciali" che vengono attivate per favorire la propria squadra o sfavorire l'avversario.
Nel corso degli anni, il progetto spagnolo, è sbarcato in vari paesi dell’America e dell'Europa tra cui l’Italia che ha avviato il suo torneo nazionale di Kings League nel 2025 e, a marzo 2026, si appresta a vivere una seconda emozionante stagione dopo l’enorme successo riscontrato sulle piattaforme streaming e sulle reti televisive: basti pensare che la prima giornata della prima stagione di Kings League Italia ha generato 5,57 milioni di visualizzazioni e si è conclusa all’Inalpi Arena di Torino davanti a quasi 12000 persone.
Un'occasione sicuramente irrinunciabile per la Lucchese Calcio, i numeri delle varie competizioni Kings League nel mondo sono incredibilmente alti e il format del torneo prevedere una qualifica ad un torneo mondiale per club, che si disputa annualmente, con le migliori squadre di ogni paese pronte a scontrarsi tra loro in un vero e proprio mondiale di Kings League. Oltre al mondiale per club la Kings League organizza anche un mondiali per nazioni, l'ultimo si è disputato proprio a gennaio 2026 in Brasile raggiungendo numeri folli: oltre 120 milioni di spettatori complessivi collegati in diretta anche grazie e ai 20 broadcaster televisivi che hanno trasmesso in tutto il mondo l'evento terminato nella meravigliosa cornice dell' "Allianz Parque" di San Paolo, la casa del Palmeiras, davanti a 41316 tifosi.
L’ipotesi di poter vedere il nome della Lucchese Calcio e quelli di Francesco Fedato affiancato a quello degli AlpaK FC o a quello della nazionale di Kings League Italia in un eventuale competizione mondiale seguita da milioni di spettatori, italiani e internazionali. è sicuramente una svolta interessante per una realtà come quella dei rossoneri.
Questa collaborazione potrebbe far felici anche i tifosi: un progetto come quello della Kings League Italia avrebbe la possibilità di garantire alcuni innesti, o quanto meno dei contatti, di giocatori di buon livello nella rosa della Lucchese proprio attraverso l’ingaggio di questi nel roster degli AlpaK FC.
Va però rimarcato come un impegno del genere, può portare via forze fisiche e mentali anche considerando che i match di Kings League si disputano a Milano: Fedato si troverà dal 2 marzo, data di partenza della seconda stagione di Kings League Italia, a dover fare il pendolare tra Lucca e Milano ogni 3-4 giorni: questo sforzo potrebbe incrementare la probabilità di infortunio del giocatore costringendo i rossoneri, eventualmente, a dover fare a meno di uno dei suoi migliori fuoriclasse.
Scritto da Federico Paoli il 20/02/2026





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