ALLENATORE invia CURRICULUM per farsi PRENDERE "Ero PERFETTO per loro"
Samuel Chiti racconta la sua singolare storia con il Viareggio: "Serviva un tipo imprevedibile come me"
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Tutto nasce leggendo alcuni commenti su facebook sotto la notizia dell'ufficializzazione di Lorenzo Fiale come nuova allenatore del Viareggio. Ci balza agli occhi quello di Samuel Chiti che ci colpisce per la sua originalità.
Eccolo. "Con tutto il rispetto non giudico non conosco ma per far diventare una squadra forte serve un mister IMPREVEDIBILE ed io ero perfetto.. peccato che la società nonostante la mia candidatura tramite e-mail non mi abbia neanche preso in considerazione per un eventuale colloquio… tanto la ruota gira.. in bocca al lupo al collega".
Ma chi è Samuel Chiti? Siamo andati a cercarlo per conoscerlo e farci spiegare il perchè di questo gesto? "Perchè non provarci? - ci dice subito -. Non importa avere un curriculum per per avere una chance. Stimo il Viareggio e la sua società, so che hanno fatto importanti investimenti, l'ho seguito in questi mesi. Sapevo che non mi avrebbero considerato, è chiaro che c'è una parte scherzosa nel mio gesto. Però presentarsi, parlare e conoscerci sono passi importanti. Ci sarei andato anche a zero, pur di mettermi in mostra. Il mio intento è di far capire che non conta avere esperienze e curriculum, nella vita serve imprevedibilità e io credo di avere gli attributi per farlo. So parlare e so trasmettere quello che voglio ai giocatori, siano ragazzini che adulti".
Samuel ha 45 anni e viva a Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa. Sposato con tre figlie, è un tipo tosto ("ho quattro donne in casa, figuriamoci se non so badare a dei giocatori di calcio..."), era una promessa del calcio giovanile ("mi chiamavano Baggino, avevo il codino e giocavo con un diamante a un orecchio, sono cresciuto nel Margine Coperta") e ama visceralmente il calcio. "E' sempre stato un riferimento nella mia vita e mi ha aiutato tanto per superare la scomparsa di mio fratello dopo un brutto incidente stradale e quattro anni di sofferenza in ospedale. Andrea era un grande tifoso del Pisa, lo seguiva sempre. Oggi il mio sogno è quello di allenatre un domani il Pisa. Mi prenderete per un matto, ma vivo con questa forza dentro, sono convinto di quello che dico, mi piace provarci, credo in me e in quello che ho fatto. Ho fatto tutto da solo nella vità anche a livello lavorativo. E l'ho sempre dimostrato".
Dopo l'esperienza giovanile a Margine e un anno anche a Bergamo con l'Atalanta, Chiti ha giocato in Eccellenza e Promozione con le maglie di Tuttocalzatura e Santa Maria a Monte. Poi ha iniziato ad allenare. "Sono stato per tre anni con i 2014 del Santa Maria Monte che era affiliato al Mila Academy: mi sono aggiornato spesso andando nel centro di Vismara. Ora sono sempre con i 2014 del Pontedera dove stiamo facendo bene. Sono stato come "secondo" all'Under 18 dell'Empoli, dove ho allenato il figlio di Del Piero, poi ho vinto il campionato di Terza con lo Staffoli e la Pecciolese".
Infine, ecco il racconto per cui si è "avvicinato" al Viareggio. "Ho preso recentemente il patentino UEFA D e la tesina che ho fatto è stata fatta sul Viareggio: sono andato due volte a vederlo, una nel derby con la Lucchese. Conosco bene dunque la squadra e così è nata l'idea di proporsi".
Scritto da La Redazione il 14/02/2026



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