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VIDEO della RISSA: "Ma quale SPUTO, ci hanno ASSALITO dalla PANCHINA"

Il presidente del Porta Azzurro dà un'altra versione di quanto accaduto domenica scorsa a Monteverdi

Una brutta pagina per il calcio dilettantistico toscano. Quanto accaduto domenica scorsa allo "Scirea" di Monteverdi al termine della gara tra i padroni di casa e gli elbani del Porto Azzurro (Seconda categoria girone H) ha creato molto scalpore in tutta la regione. Sui social poi impazza il VIDEO fatto dalla tribuna che potete vedere qua sotto.

CLICCA QUA PER VEDERE IL VIDEO CON I GRAVI FATTI ACCADUTI AL TERMINE DELLA PARTITA

E dopo la versione dei fatti fatta dal Monteverdi (LEGGI QUA), ora TOSCANAGOL dà spazio alla controparte. Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'intervento del presidente del Porto Azzurro Luca Cinganelli. 

"Premetto che non sono qui a cercare colpevoli e/o giustificazioni non mi interessa, voglio solo precisare come sono andate le cose visto che ero presente in panchina, premettendo di nuovo che queste sono scene vergognose e che non fanno nient’altro che del male al movimento calcistico.

La gara veniva sospesa al minuto 88, dopo che il Porto Azzurro siglava la rete del 2-2, Poco prima della ripresa del gioco da centrocampo, poiché durante la sacrosanta, legittima e giustificata esultanza per aver raggiunto il pareggio nei minuti finali, due dirigenti dell’ A.s.d. Monteverdi 2006 presenti in panchina, evidentemente infastiditi, invadevano il terreno di gioco riuscendo ad aggredire fisicamente due nostri giocatori, come si può ben vedere da un video che ormai gira da domenica, uno dei due riportava escoriazioni al viso ed alla gamba, manifestando dopo la gara un insistente mal di testa, per questi motivi si presentava al pronto soccorso per i controlli e le cure del caso, per fortuna ne usciva “solamente” con una prognosi di 5 giorni, Nella mischia veniva tra le altre cose coinvolto anche un giocatore minorenne, il quale si recava anch’esso al pronto soccorso, anche per lui per fortuna stessa diagnosi.

Voglio precisare che ho parlato personalmente con il giocatore accusato di aver sputato, il quale mi ha giurato più volte dopo la mia insistenza a dirmi la verità, di non aver fatto un gesto del genere, ma avrebbe esultato (magari un po’ sopra le righe dovuto al fatto di aver raggiunto il pareggio al 88’) davanti la panchina avversaria senza offendere nessuno, ma questo non giustifica la reazione dei dirigenti, non l’avrebbe giustificato (pur gesto ignobile che sarebbe stato da condannare, e condannerò sicuramente con azioni disciplinari se per caso uscisse una prova di ciò) neanche avesse fatto quel gesto da loro dichiarato, perché i dirigenti dovrebbero portare la calma e non animare gli animi in campo, capisco che talvolta diventa difficile ma chi ricopre quei ruoli dovrebbe mantenere sempre la calma ed il sangue freddo, per questo motivo devo ringraziare gli altri componenti della panchina avversaria che ci hanno aiutato insieme ai nostri dirigenti a riportare la calma poco dopo l’aggressione, a differenza di quanto ho letto su alcuni articoli, tutto ciò sarà durato 1 al massimo 2 minuti, ci tengo a precisare che tra giocatori non c’è stato nessuna rissa ma ovviamente solo qualche spinta dovuta alla mischia.


Dall’aggressione nasceva ovviamente un parapiglia generale che causava l’interruzione della gara e sanzioni arbitrali con le espulsioni di 5 calciatori per parte, con qualche giocatore espulso ingiustamente sia da una parte che dall’altra i quali erano assolutamente defilati dalla mischia, ma come spesso succede in questi casi ci vanno di mezzo anche chi magari non c’entra niente,


A nostro avviso non ci sono giustificazioni riguardo al comportamento dei due dirigenti dell’ A.s.d. Monteverdi 2006 senza il quale tutto quello che si è venuto a verificare non sarebbe avvenuto.

In ultimo per quanto riguarda il “genitore in campo” che avrebbe scaturito la fine della gara, anche questa risulta una falsa notizia, il genitore in questione non è mai entrato sul terreno di gioco, ma sarebbe entrato solo dopo il fischio finale nell’area adiacente gli spogliatoi (mi chiedo come è potuto entrare visto che da regolamento i cancelli devono stare chiusi a chiave durante le gare), cosa sarebbe successo se qualche facinoroso fosse entrato dal cancello ed avrebbe aggredito qualche nostro giocatore?

Detto questo dopo essermi informato personalmente, voglio precisare che il genitore in questione era presente per vedere la partita, ma essendo anch’esso un’ associato dell’ AIA, vista la situazione delicata dopo essersi qualificato è entrato nell’area degli spogliatoi con l’intenzione di dare supporto al direttore di gara, ma probabilmente credo che nella confusione del momento questo non è stato immediatamente capito, comunque sia di certo non è la nostra società ad essere responsabile di un eventuale intrusione da persone esterne.

Alla luce di quanto descritto noi non ci riteniamo in alcun modo responsabili dell’accaduto, ma anzi ci riteniamo parte danneggiata, restiamo adesso in attesa del verdetto del giudice sportivo, mi auguro ma sono consapevole che è difficile, per il bene del calcio che tutti gli addetti ai lavori, lavorassero e si impegnassero in futuro per far si che questi episodi non accadano più, perché il calcio è divertimento, è svago e soprattutto dovrebbe unire e non dividere.

 

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  Scritto da La Redazione il 25/02/2025
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