"IMPOSSIBILE dire NO alla LAZIO, per me è un ONORE essere qui"
Calcio femminile, a tu per tu con il Direttore Sportivo Raffaele Pinzani

Nuova bellissima avventura per Raffaele Pinzani, che da luglio 2024 è il Direttore Sportivo della prima squadra della S.S. Lazio Women 2015 A.R.L., militante in Serie A. Apprezzato e conosciuto dirigente, in Toscana lo ricordiamo, tra le altre, con Real Forte Querceta, Pistoiese, Prato e Livorno.
Pinzani racconta ai microfoni di TOSCANAGOL come è arrivato nella società capitolina. “Intorno a metà maggio avevo avuto una proposta da una società di Lega Pro, e non nego che mi sarebbe piaciuto tornare a cimentarmi in quella categoria. Nel solito periodo, però, ricevetti la chiamata del Direttore Angelo Fabiani e, per la stima che nutro nei suoi confronti, e per la posizione che mi ha offerto, non potevo assolutamente rifiutare”.
Com’è stato l’impatto in questa società? “Non mi aspettavo la chiamata della Lazio e sono davvero onorato di essere qui, è ulteriore step di crescita per me. Io mi sono trasferito a Formello, dove si allena la prima squadra sia maschile che femminile, oltre la Primavera. Come dice sempre il Presidente Claudio Lotito, qui siamo una famiglia, e posso assicurare che questa è la realtà. C’è grande interazione tra le persone, ci si sente davvero a casa”.
Com’è stato approcciarsi con un mondo totalmente nuovo per lei come quello del calcio femminile? “Qui c’è un supporto importantissimo, una sala scouting in funzione venti ore al giorno, che recepisce e raccoglie partite e feedback di calciatori e calciatrici in tutto il mondo. Questo facilita tantissimo il lavoro per selezionare un profilo da andare poi a trattare”.
Lei si occupa solo della prima squadra? “Sono anche Responsabile del Settore Giovanile, dove c’è una figura di supporto che è Salvatore Nicosia”.
È felice di essere entrato in questo “mondo”? “Il calcio femminile è un movimento in grande ascesa, basti pensare che ad ottobre, in occasione della pausa per le nazionali maschili, all’Allianz Stadium di Torino c’erano trentamila persone sugli spalti per assistere a Juventus-Roma. Il campionato è davvero performante, da neofita quale sono mi sto rendendo conto che ci sono calciatrici di grande qualità”.
Quali sono le aspettative della Lazio? “Questo per noi è una sorta di anno zero essendo neopromossi, e l’obiettivo è quello di mantenere la categoria. Questa è una società storica, che ha vinto cinque Scudetti e ha avuto tra le proprie fila grandi calciatrici, su tutte Carolina Morace, poi è stata una nobile decaduta fino all’avvento del Presidente Lotito e del Direttore Fabiani due anni fa, che l’hanno rivitalizzata. L’obiettivo a lungo termine è quello di riportare una delle venti società più importanti d’Europa ai fasti di un tempo”.
Con Pinzani parliamo poi delle sue ex squadre, partendo dal Livorno attuale capolista del Girone E di Serie D. “Mi fa piacere vedere gli amaranto lassù e sono convinto che quest’anno riusciranno a tornare nei professionisti, anche in virtù della poca concorrenza presente. Faccio i miei complimenti a GhiviBorgo e Seravezza Pozzi per il campionato che stanno facendo, in entrambe le società ho conoscenze ed amici, ma alla lunga la rosa del Livorno dimostrerà la sua maggior qualità. Mister Paolo Indiani, con cui ho lavorato, è un vincente e sono sicuro che riuscirà a trionfare”.
Passiamo poi al Real Forte Querceta, retrocesso la scorsa primavera in Eccellenza. “È stato il mio grande amore, abbiamo fatto cose straordinarie sul campo ed operazioni di mercato che ci hanno fatto andare alla ribalta delle cronache nazionali, su tutte la cessione del difensore classe 1996 Cristian Cauz al Parma che fu un vero fiore all’occhiello. Noi nel triennio 2015-2018 facemmo 167 punti, sono numeri tanto importanti quanto difficilmente ripetibili. Dispiace vedere adesso la squadra in Eccellenza, ma purtroppo il calcio è fatto di cicli. Auguro, però, alla piazza di trovare le forze per tornare a disputare un campionato importante come quello di Serie D”.
Un po’ di rammarico, infine, quando Pinzani ricorda come andò l’avventura alla Pistoiese nella stagione 2018/2019. “Ho vissuto in arancione un anno in Serie C difficilissimo ma bellissimo con la famiglia Ferrari. Allestimmo una squadra giovanissima, ma che con il giusto tempo di lavorare sarebbe esplosa, dove c’erano tanti calciatori importanti, su tutti l’attuale difensore del Como Alberto Dossena. Riuscimmo a salvarci senza passare dai playoff al netto delle penalizzazioni di Cuneo e Lucchese, fummo la società che fece più valorizzazioni, oltre a far registrare un utile di bilancio, cosa ormai utopistica per una società di Serie C. Mi dispiace molto di essere rimasto soltanto una stagione e di aver lasciato, così, il lavoro incompiuto”.
Scritto da Massimo Benedetti il 13/11/2024



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