Il GIOVANE BOMBER sta TRASCINANDO con i suoi GOL la CAPOLISTA in VETTA
Mattia Gaddini, classe 2002, è una grande realtà dell'Arezzo che vuole a tutti i costi la promozione in serie C
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Nell'Arezzo "grandi firme" ideato e costruito per vincere in serie D, i "riflettori" sono ora tutti puntati su un giovane attaccante classe 2002 che con i suoi gol sta trascinando una squadra che sta trovando maggiori difficoltà di quello che si pensasse per vincere il girone E. Lui è Mattia Gaddini, attaccante esterno, nativo di Lucca, cresciuto nella Lucchese Junior prima e poi nel fiorente settore giovanile del Tau Calcio Altopascio.
Sei reti nelle ultime sei gare di campionato, ecco lo score del momento di Gaddini che dopo aver superato una serie di problemi fisici, pare definitivamente sbocciato, assumendosi difficoltà importanti, tipo battere rigori come quello di domenica scorsa di fondamentale importanza. E in una squadra con tanti "big over", che sia un ragazzo del 2002 a presentarsi su un dischetto, già la dice lunga...
Su Mattia Gaddini scommetteva dall'inizio dell'anno il direttore Paolo Giovannini. Arriva alla sua corte dunque con un anno di ritardo: lui lo voleva già nella scorsa stagione al Pontedera in C, ma lo Spezia che lo aveva preso dal Tau Calcio Altopascio lo aveva messo sotto contratto e Giovannini per motivi di bilancio non aveva più budget da spendere.
La scorsa estate è tornato alla carica con il ragazzo e con il suo procuratore, credendoci ciecamente. I problemi fisici ci sono stati, ma l'Arezzo lo ha aspettato ed ora questa "esplosione" lo sta mettendo all'attenzione del calcio nazionale. Si dice che grandi club nazionali si sarebbero mossi per seguirne le tracce, ma Giovannini ribadisce che Gaddini non si tocca, anzi che sarà lui uno dei capisaldi nella nuova squadra nell'auspicato ritorno nel calcio professionistico.
Questi i numeri stagionali finora di Mattia Gaddini con la maglia dell'Arezzo:
Campionato
Presenze: 13 partite (598 minuti giocati)
Reti: 8 (Orvietana 1, Sangiovannese 1, F. Gavorrano 2, Sangiovannese 1, Flaminia 1, Seravezza 1, Ghiviborgo 1). Due su rigore con Gavorrano e Ghivizzano
Assist: 2
Coppa Italia
Presenze: 1 (63 minuti giocati)
Reti: 1
Facciamo però ora un passo indietro e andiamo a scoprire un po' di storia di Mattia Gaddini. Lo facciamo con uno che lo conosce bene, Federico Gandini, attuale allenatore dei Giovanissimi Elite del Tau Calcio Altopascio, che lo ha visto crescere. Società dove il padre Stefano è attualmente uno dei preparatori del settore giovanile. "Prendemmo Mattia dalla Lucchese - ricorda Gandini - quando era nella categoria Giovanissimi A. Era un po' indietro fisicamente, ma noi ci credevamo visto che si vedeva che aveva talento. Il primo anno, nonostante queste carenze fisiche, fece 16 gol, risultando il capocannoniere della squadra. Arrivammo secondi dietro la San Michele Cattolica Virtus che poi vinse lo Scudetto. Noi ci pareggiammo sia all'andata che al ritorno".
Gandini presenta le caratteristiche di Mattia. "Lui è una punta esterna, gli piace tanto rientrare sul destro a piede invertito, partendo dalla sinistra. Grandi qualità tecniche, con il tempo ha acquisito una buona condizione atletica e ha un passo che "strappa" davvero importante. Non ha magari una grande fisicità, ma è longilineo con buona rapidità".
L'anno successivo Mattia Gaddini fu allenato ancora da Gandini. "Io passai agli Allievi Elite e iniziai a portarlo con me anche se era più piccolo. Si vinse la Coppa Toscana, arrivando secondi in campionato. Fece bene anche lì, almeno un decina di gol. Poi è rimasto con gli Allievi nella stagione successiva con Giuli allenatore. Quindi l'ho avuto per due stagioni e devo dire che il lavoro più importante con lui l'abbiamo fatto a livello mentale. Era un ragazzino un po' fragile, quando sbagliava andava giù di carattere e serviva ricaricarlo".
Gandini ricorda il tiro mortifero di Mattia "E' devastante, Aveva una lucidità incredibile nel trovare la porta un po' "alla Del Piero" con queste parabole a rientrare".
Ora non si stupisce della sua esplosione. "Il talento e le qualità le aveva da vendere. Messa a posto la testa e irrobustito fisicamente, ha tutto per fare bene in D, ma visto che è giovane direi anche in categorie superiori. Poi sarà da capire quale percorso avrà. Lui si sta completando, ora è arrivato alla maturazione ed è certamente un giocatore importante".
Scritto da La Redazione il 22/02/2023














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