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"Adoro lavorare con I GIOVANI e sogno di ALLENARE nei PROFESSIONISTI"

A tu per tu con Ciro Mucedola, tecnico emergente ma con già un'esperienza ventennale in panchina

Nonostante non abbia ancora compiuto quarantacinque anni, Ciro Mucedola può vantare già un'esperienza ventennale da allenatore. Classe 1978 nativo di San Severo in provincia di Foggia, la sua prima esperienza è in Valtellina con la Tiranese. Passa poi al Villa di Tirano in Terza Categoria. Si trasferisce quindi in Toscana e la sua prima squadra è la Virtus Bottegone, in Terza Categoria. Successivamente esperienza con gli Allievi dell'Olimpia Quarrata, prima di tornare a guidare i "grandi", quando il Maresca-San Marcello gli affida la conduzione della Seconda Categoria. Lo troviamo poi alla guida della Juniores del Montecatini, quindi ancora in Seconda Categoria al San Felice. Le sue successive società sono Aglianese e Giovani Rossoneri, prima del ritorno al Montecatini, fortemente voluto dall'allora Direttore Generale Fabrizio Giovannini, oggi al Castelnuovo Garfagnana. Mucedola è l'allenatore in seconda di mister Davide Marselli. L'anno successivo, poi, il club termale sceglie lui per guidare la prima squadra, e nella scorsa annata arriva l'amarissima retrocessione dall'Eccellenza alla Promozione.

Mucedola torna a parlare proprio della passata stagione. "Il bilanco parla di una retrocessione sicuramente preventivabile, in virtù di una rosa molto giovane, ma non abbiamo certo vissuto un'annata da rassegnati. Fino alle ultime settimane, infatti, abbiamo sempre avuto il sorriso stampato sul volto, a discapito di quella che fosse la classifica. Sono orgoglioso e fiero di come sono andate le cose, ho avuto la fortuna di lavorare con persone come Fabrizio Giovannini, Andrea Biagini e Davide Zinanni che mi hanno sostenuto fino all'ultimo, altrove sarei stato esonerato molto prima. A me piace lavorare con i giovani, nonostante le difficoltà che questo comporta, perché mi esaltano. Nella passata stagione abbiamo svolto centrotrentadue allenamenti, io lavoro come fossimo in Serie A, lavoro per costruire, anche se capisco che l'analisi dell'annata di una squadra spesso possa essere superficiale. Io guardo moltissimo al lavoro settimanale, che il gruppo ha svolto con grande abnegazione. Quindi, nonostante i risultati non arrivassero, rivendico con fierezza tutto ciò che è stato fatto in ogni singola seduta, non ho alcun rammarico".

Dopo tantissimi anni, in questa stagione potrebbe rimanere senza squadra. "Ho avuto contatti con squadre della Val di Nievole, zona che conosco abbastanza bene, ma alla fine non si sono concretizzate da parte loro o sono state rifiutate da parte mia. Io sono un profilo particolare, la stagione per me non inizia a luglio, bensì a maggio, mi piace costruire la squadra, e questo l'ho imparato da Fabrizio Giovannini, ma soprattutto prediligo lavorare con i giovani. Sono reduce da vent'anni consecutivi e potrei anche rimanere fermo, ma questo non vuol dire inattivo. Vado spesso a vedere partite, e questo per me significa approfondimento e conoscenza. Sono sempre orientato verso i giovani, mi piace, ad esempio, scoprire magari qualche classe 2005 che possa essere utilizzato l'anno prossimo in categoria".

Quali campionati sta seguendo? "Serie D, Eccellenza e Promozione. Guardo con particolare attenzione le squadre e le storie che mi piacciono. Il Ponte Buggianese, ad esempio, dove ci sono giocatori che ho avuto in passato, è una squadra neopromossa, che ha scelto l'allenatore giusto, è stata costruita bene nonostante i giovani e si vuole consolidare. Penso poi alla Cuoiopelli di mister Marselli, al Fucecchio del Presidente Lazzeri che coltiva sempre ambizione e lavora con i giovani, al Castelnuovo Garfagnana del Direttore Giovannini, oltre ovviamente al Montecatini, di cui resto tifoso e fedele, che ha dato continuità alla nostra idea di costruire un gruppo giovanile. Non mi sorprende che il mio ex club sia a giocarsi la vittoria finale, sarà un testa a testa avvincente con la Larcianese".

Sulla panchina di quale categoria si vede? "A me piace molto l'Eccellenza, si gioca su impianti di un certo livello, ci sono giocatori importanti. Recentemente ho valutato anche di subentrare in un club di Promozione, ma prenderò in considerazione certe offerte solo se le squadre saranno state costruite con l'ambizione di primeggiare".

Infine, Mucedola, non nasconde il suo sogno. "Voglio lasciare il lavoro per poter fare l'allenatore professionista..."

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  Scritto da Massimo Benedetti il 17/01/2023
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