Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Lucca


Aquila S. Anna, festeggiato il centenario con il libro di Citarella

Sul palco dell'auditorium di via f.lli Cervi amarcord di calciatori di ieri e applausi per il professionista Haoudi Hamza

Aquila S. Anna, festeggiato il centenario con il libro di Citarella e l’amarcord con calciatori e tecnici di ieri

C’erano calciatori, allenatori e dirigenti di ieri e di oggi e c’erano tante persone del quartiere di S. Anna, gente arrivata presso l’Auditorium di via f.lli Cervi per mostrare vicinanza a Michele Citarella e alla società. Protagonista della giornata è stata l’Aquila S. Anna, fondata nel 1922 e festeggiata quindi a dovere dai propri dirigenti per i suoi primi 100 anni di storia.

Due i momenti salienti del “compleanno” della società più longeva e continua del comune di Lucca.

Il primo è stato quello del triangolare delle vecchie glorie, con le sfide tra i nati negli anni Sessanta, i nati negli anni Settanta e gli attuali componenti della squadra giovanissimi.

Sabato pomeriggio il momento più istituzionale, con la presentazione del libro “Aquila S. Anna 1922 – 2022, cento anni di storia”, edito da Tralerighe Libri e scritto da Michele Citarella.

A presentare il volume il direttore di Toscanagol Gino Mazzei che, dopo il saluto delle istituzioni, ha duettato sul palco con Hauodi Hamza, calciatore professionista (ultima stagione in B al Frosinone) che prima di spiccare il volo verso il pallone dei massimi livelli ha calpestato il campetto di via tiro a segno e quello dell’oratorio del quartiere. “Ricordo ogni aneddoto di quei primi giorni da calciatore a S. Anna, dai tecnici ai dirigenti fino al kit e al borsone ricevuto. Devo dire “grazie” a Fabrizio Ricci, che caldeggiò il mio inizio a giocare a calcio a livello giovanile”.

A seguire, la vera e propria presentazione del volume, che non è un mero elenco di classifiche, risultati e statistiche ma racconti di personaggi, interviste a tecnici, calciatori e dirigenti che nel corso degli anni hanno dato lustro alla squadra o semplicemente hanno dato tempo libero e impegno alla causa dell’Aquila S. Anna. Dai cinque soci fondatori ai recenti successi con allievi e giovanissimi, passando dalle vicende del Maestrino “Mario Poli” agli anni delle presidenze di Fausto Tacconi e Gianpiero Lippi, che insieme sommano oltre cinquanta stagioni di presidenza. Citarella ha raccontato qualche aneddoto e qualche curiosità, ma soprattutto voluto omaggiare dirigenti di ieri e di oggi per l’impegno mostrato. Sul palco sono così saliti gli eredi degli anziani presidenti, la squadra dei giovanissimi 2007 che si è imposta nel torneo provinciale conquistando le regionali e l’attuale sportivo Augusto Rotolo. Commovente il racconto di Stella Poli, sorella del Maestrino, che negli anni Cinquanta risollevò le sorti dell’Aquila S. Anna, formalmente affiliata alla FIGC ma inattiva dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nei racconti di Stella, così come nei capitoli del volume di Citarella nelle prime parti della cronistoria, emergono spaccati di un quartiere per lo più agricolo dove il calcio dilettantistico era nei suoi anni pioneristici e dove erano lontane da arrivare norme complesse e burocrazia per iscrizioni ai campionati e gestione degli impianti.

Il libro è anche un omaggio ai tecnici che negli anni ha vinto campionati e tornei (Andrea Mareschi e Stefano Fracassi con i dilettanti, Adriano Matteelli, Fabrizio Ricci, Sandro Mansi, Enrico Dell’Osso e Irio Casini con le giovanili) e a chi ha conquistato mirabili salvezze (Paolo Del Barga). Non poteva mancare spazio alle imprese dei calciatori, siano essi portieri di lungo corso (Alessandro Innocenti), arcigni difensori (Fabio Betti e Andrea Betti), fluidificanti di ambedue le fasce (Busembai, Gonzadi e Tersigni), mediani di rottura (Pippino Landucci) o dai piedi buoni (Mirko Magnelli e Alessandro Marchi), bomber delle giovanili (Alberto Francesconi il più blasonato) e bomber nei dilettanti (Francesco Gigliucci e Maurizio Gentile, solo per citarne alcuni).

Nel volume anche pagine che ricordano i custodi e i dirigenti tuttofare (spiccano "Pippo Landucci" e "Averardo Casini"), personaggi preziosi e sempre più rari nelle attuali società. E non mancano foto inedite, storie di gruppi di amici che vincono o che almeno ci provano. Il libro è un’occasione unica per conoscere tratti umani e modelli di gestione precedenti ai confort e alle modernità di oggi. Citarella non ha dimenticato le storie di Paoli, Marsili e Niccoli, tre bambini che hanno sognato correndo dietro ad un pallone ma venuti meno in giovane età e che la società ha voluto ricordare.

Il volume (tralerighe libri) è in vendita nelle edicole del quartiere di S. Anna Lucca. Possibili anche spedizioni contattando il numero 3495815805.

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 23/06/2022
 

Altri articoli dalla provincia...




Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,02411 secondi