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Ecco come la TOSCANA vorrebbe CHIUDERE i CAMPIONATI 2019-2020

Il presidente Mangini presenterà le proposte della nostra regione per dilettanti e giovanili

Sarà un lungo venerdi di dibattito nel Consiglio di Lega Dilettanti per arrivare a decidere COME sarà chiusa la stagione 2019-2020 interrotta bruscamente nella prima settimana di Marzo per il coronavirus.

Dalle 12 tutti i presidenti dei Comitati Regionali si ritroveranno in video conferenza con il presidente nazionale Cosimo Sibilia per convergere su un’unica decisione.

Tanti discorsi in questo periodo, ipotesi ed idee. A poche ore dal Consiglio, sembrano delinearsi quelle che saranno le linee guida che la regione Toscana avrà in sede nazionale.

Partendo dal criterio di CRISTALLIZZARE le CLASSIFICHE al momento dell’interruzione, la Toscana assegnerebbe la vittoria del campionato alla PRIMA in graduatoria. Nel caso in cui, fossero due squadre a pari punti, entrambe andrebbero PROMOSSE nella categoria superiore.

Per quanto riguarda le RETROCESSIONI, la nostra regione sarebbe schierata sulla linea di NON ASSEGNARLE, da capire invece quale sarà la linea generale visto che nelle ultime ore si sta ventilando la probabilità di assegnarne invece UNA all’ultima in graduatoria.

Saranno poi altre problematiche sul tappeto. Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, ferma restando la promozione per le due prime classificate (Pro Livorno Sorgenti e Badesse), ci sarà da capire il comportamento per le seconde classificate (Fratres Perignano e Sinalunghese): la Toscana chiederebbe di stilare una graduatoria nazionale per merito e non un semplice ripescaggio.

Altre questioni, le Coppe regionali per le quali non sono state disputate le finali. Per quanto riguarda la Promozione, le due finaliste (Armando Picchi e Pontassieve) entrerebbero in una graduatoria di merito insieme alle seconde classificate dei tre gironi per eventuali ripescaggi in Eccellenza.

Importante notizia invece per le due finaliste delle COPPA di PRIMA (San Piero a Sieve e Castiglioncello) e SECONDA categoria (Sancascianese e Romagnano) che passeranno (sempre secondo la proposta della Toscana) direttamente nella categoria superiore, quindi rispettivamente in PROMOZIONE e PRIMA.

Il Consiglio poi dovrà decidere sulle situazioni più “scabrose” quelle in cui non c’è uniformità di partite giocate nelle classifiche con squadre nello spazio di pochi punti. Da capire se passerà o meno il criterio del COEFFICIENTE PUNTI stabilito dividendo il numero dei punti conquistati per quello delle partite giocate. Casi del genere ne esistono nella nostra regione.

Ah dimenticavamo un particolare importante: tutto quello che abbiamo scritto dovrebbe valere sia per i campionati DILETTANTISTICI che per quelli GIOVANILI a tutti i livelli.

Resta dunque che attendere poche ore e poi ogni dubbio sarà sciolto e, qualcuno, potrà davvero togliere lo spumante di frigo e iniziare a festeggiare.

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  Scritto da La Redazione il 21/05/2020
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