"ROSELLE contro ATLETICO PIOMBINO? Pensiamo a VINCERE noi"
Eccellenza girone A, l'esperto difensore del Seravezza Lorenzo Fiale detta le regole in un finale di stagione palpitante

Il momento è delicato, ma circoscriverlo sarebbe limitativo perché questa “corsa” nel girone A dell’Eccellenza sembra una lunga volata iniziata già dal mese di Settembre. Il braccio di ferro tra Seravezza e Roselle (ora con l’aggiunta del terzo incomodo Atletico Piombino…) durerà probabilmente fino all’ultima (forse penultima quando ci sarà lo scontro diretto al “Buonriposo”) giornata di un campionato in ogni caso avvincente.
Ora è il momento del Seravezza che domenica scorsa ha effettuato il sorpasso e domenica prossimo ecco un Roselle-Atletico Piombino da far rabbrividire. E’ l’occasione giusta per il Seravezza per allungare? “Solo se il Roselle non vincesse ci potrebbe essere un bello strappo – spiega Lorenzo Fiale, 40 anni ad Agosto, l’esperienza fatta calciatore e punto di forza della difesa versiliese – ma noi non dobbiamo pensare a quello che fanno gli altri. Noi sappiamo che dobbiamo vincere con la Larcianese, tutto il resto non conta. Sarò banale, ma se noi vinciamo tutte le ultime sette partite, il campionato è nostro”.
La nuova conquista della vetta non deve così condizionare più di tanto il Seravezza. “E’ chiaro che ci ha fatto piacere, però non cambia niente ora avere un punto di meno o un punto di più. Qua serve solo prendere partita per partita senza fare calcoli. Non c’è da gestire un bel niente, ci sono ancora ventuno punti a disposizione”.
La “mini-crisi” della fine del girone di andata (sconfitta a Roselle e poi in casa contro il Gambassi) sembra orami un lontano ricordo per un Seravezza capace nelle sei gare del girone di ritorno fin qua disputate di vincere sempre, tenere il passo indiavolato del Roselle e poi scavalcarlo. “Peccato per quel momento di difficoltà, ma nel calcio può succedere, anzi credo che sia servito per ripartire ancora più forti. Ora sta a noi continuare così”.
Fiale ha ritrovato l’Eccellenza dopo alcuni anni da quando vestendo la maglia del Ponsacco (2013-2014) protagonista di una stagione fantastica con la Promozione in D, la vittoria nella COPPA ITALIA regionale e la finale persa contro il Campobasso in quella nazionale. “Quello fu l’anno dei records – ricorda – con una squadra fortissima e noiosa. Trovammo un alchimia incredibile con il pubblico, eravamo imbattibili. Ora è un campionato più equilibrato, la qualità non manca. Direi che a parte le prime tre-quattro poi c’è molto equilibrio”.
E dire che Fiale ha ritrovato il campo a Novembre dopo che nell’estate 2016 aveva deciso di smettere iniziando la carriera di allenatore. “Onestamente è stata una decisione che non avevo compiutamente voluto. Il fatto è che mi avevano proposto di lavorare nello staff del Viareggio con mister Masi: avevo fatto il corso allenatori e seppur a malincuore avevo deciso di accettarla, nonostante ci fossero società come il Seravezza che mi avevano cercato. Mi sono lasciato un po’ trasportare, ma non rinnego niente. I tre mesi fatti con lo staff di Masi sono stati bellissimi, ho imparato tante cose. Poi però sono stato obbligato a fare una scelta, visti i problemi societari del Viareggio. Ringrazio così il Seravezza che mi ha proposto di tornare a giocare. Non è facile aspettare uno di 39 anni e da tre mesi fermo. Hanno avuto una grande pazienza”.
A giugno cosa succederà? Sempre valida l’idea di smettere? “Ogni tanto ci penso, ma stavolta non mi farò trasportare dagli eventi. Onestamente non so cosa farò. Non è il momento per decidere, intanto pensiamo a vincere con il Seravezza, poi rifletterò su tutto. Ho sempre fatto una vita regolare, fisicamente sto benissimo, chissà”…
Scritto da La Redazione il 03/03/2017
















