Quella volta che MOSCHETTI doveva diventare allenatore del VIAREGGIO
Giovanni Lorenzini racconta due momenti della storia del nuovo mister del Camaiore

PROFUMO DI SALMASTRO
(Spigolature e curiosità dello sport viareggino e versiliese)
OLTRE al salmastro stavolta c'è anche una spruzzata di aria di alta collina, quasi montagna, perché Paolo Moschetti, da Pontestazzemese, nuovo allenatore del Canmaiore, è l'uomo del giorno. Così l'archivio ci consegna due momenti della sua carriera, uno da giocatore e uno da allenatore, che meritano di essere raccontati.
QUALCUNO ricorda che cosa accadde il 6 aprile 1994 sui campi del centro tecnico di Coverciano? La Nazionale di Arrigo Sacchi - impegnata in uno stage in vista dei mondiali di Usa 1994 - venne sconfitta in amichevole per 2-1 dal Pontedera allenato da Francesco D'Arrigo. La Gazzetta dello sport, il giorno dopo, titolò: 'Ai mondiali il Pontedera'. Quel giorno e anche nel vittorioso campionato di serie C2, uno dei migliori in campo fu proprio Paolo Moschetti, centrocampista dal passo rotondo ma dal piede illuminato e all'occorrenza - quando c'era da concludere a rete - molto ispirato. Era un Pontedera nel quale militavano anche altri due personaggi molto noti a Viareggio e in Versilia: gli attaccanti Claudio Cecchini e Alfredo Aglietti. Proprio quest'ultimo segnò una delle due reti del successo del Pontedera, l'altro venne realizzata da Matteo Rossi. Da calciatore Moschetti ha girato mezza Italia, togliendosi molte soddisfazioni: come ricorda il collega Massimo Guidi (mago dei numeri), ha anche vinto la classifica dei cannonieri in serie D all'epoca in cui indossava la maglia del Livorno.
E VENIAMO a Moschetti allenatore. Probabilmente nella stagione 2006-2007 (dopo la bella stagione alla guida del Camaiore) ha avuto l'occasione di allenare il Viareggio neo-promosso in serie D: Moschetti era la seconda scelta dell'allora ds Andrea Gazzoli. In pole position - dopo il no alla riconferma di Carlo Caramelli - c'era Cristiano Ciardelli ma preferì rimanere a Forte dei Marmi. Moschetti divenne così il candidato alla panchina zebrata ma non ci fu feeling tecnico con Gazzoli: l'allenatore di Pontestazzemese voleva un tre-quartista per dare continuità al suo progetto tecnico (centrocampo a rombo). Ma Gazzoli aveva già impostato la squadra con gli esterni, a cominciare da Giunta (ora allenatore del settore giovanile del Capezzano). La storia vuole che proprio su questo 'movimento' si arrivasse ad una rottura preventiva. Moschetti non arrivò a Viareggio dove invece approdò il suo vecchio compagno di squadra all'epoca del Pontedera, Alfredo Aglietti. In quella stagione vinta alla grande in serie D è cominciato il periodo d'oro del Viareggio, arrivato alla Lega Pro con il presidente Stefano Dinelli. Nel tempo Moschetti è rimasto comunque uno dei tecnici più quotati del pallone dilettantistico della Toscana oltre che scopritore di talenti nel settore giovanile. Sliding doors.
Giovanni Lorenzini
Scritto da La Redazione il 13/01/2017
















