"Dobbiamo cambiare ROTTA, altrimenti la società farà le sue SCELTE"
Promozione Gir. A, mister Edoardo Micchi analizza il delicato momento del Castelnuovo Garfagnana
Momento non facile per il Castelnuovo Garfagnana e per mister Edoardo Micchi, alla sua prima esperienza da allenatore. La compagine gialloblù, partita con ambizioni nobili, alberga attualmente al quart’ultimo posto del Girone A di Promozione, con sette punti conquistati nelle prime otto giornate ed è reduce da tre sconfitte consecutive.
“Stiamo prendendo goal spesso nei primi minuti e a seguito di situazioni bizzarre, e adesso anche davanti stiamo facendo più fatica. Credo, però, che questo momento debba passare perché giochiamo alla pari con tutti, anche se a guardare i risultati potrebbero darmi del matto - scherza Micchi - buttiamo via i punti per errori individuali troppo grossi per essere veri. I ragazzi si allenano bene e con grosso impegno, è chiaro, però, che i risultati influenzino lo stato d'animo, minando un po’ l'autostima. Io sono fiducioso, se eliminiamo gli errori grossolani ci tiriamo fuori. Non avere mai tutti a disposizione, inoltre, non aiuta di certo”.
Gli errori sono eliminabili o avete sopravvalutato qualcuno? “Io credo che passare la palla all'attaccante o cadere sul pallone al limite dell'area siano infortuni che capitano una o due volte ogni cinque o sei anni, non abbiamo Nesta e Cannavaro, ma è pur sempre la terza miglior difesa dello scorso campionato. Chiaro che conta tutto l'impianto di gioco, noi proviamo sempre a giocare, quindi ci allarghiamo, ma non prendiamo goal perché siamo scoperti, domenica il primo lo abbiamo preso con otto giocatori in area”.
Considerata la salvezza arrivata nel finale nella passata stagione ed i problemi attuali, pensate che ci sia stata una valutazione esagerata del gruppo? “In estate abbiamo inserito tre giocatori importanti come Cecchini, Gori e Nardi per colmare le lacune emerse lo scorso campionato, ma la squadra non sta andando come pensavamo. Se analizzo le partite, però, vedo che regaliamo goal e per farne uno sbagliamo tanto. Dobbiamo migliorare in tutti i reparti, e sia i nuovi che i vecchi devono dimostrare le loro qualità che noi abbiamo visto in loro”.
Personalmente qual è il suo stato d’animo dopo i primi mesi in panchina? “Sicuramente allenare è diverso da giocare, ci sono molte più responsabilità, devi pensare a venti giocatori mentre prima pensavi solo a quello che dovevi fare tu. Sono dispiaciuto dal fatto che non raccogliamo per quello che creiamo, domenica abbiamo giocato in dieci per un’ora e non si è mai visto”.
La piazza e la società si aspettavano molto. “C’è delusione, ci hanno chiesto un campionato di vertice e non lo stiamo facendo. Dobbiamo cambiare rotta altrimenti la società farà le sue scelte, come è giusto che sia. Io credo che alla lunga il lavoro e la serietà paghino, dobbiamo fare quadrato, non mollare una virgola e provare tutti insieme a risalire la china”.
Scritto da La Redazione il 10/11/2016
















