PIAZZA AL SERCHIO, programma di crescita con la partnership del TAU
Opportunità formativa per gli istruttori e per i giovani calciatori garfagnini

Il Piazza al Serchio non chiude i battenti con le proprie squadre giovanili ma rilancia verso l'alto i propri intenti con una valorizzazione del vivaio e una maggior qualità nel lavoro sul campo. Parallelamente a questi obiettivi del club garfagnino, ci sono quelli del Tau Calcio, Centro di Formazione Inter e principale club toscano nelle categorie allievi e giovanissimi e desideroso di tenere sotto osservazione i migliori talenti della provincia e delle zone limitrofe.
Ecco quindi il sigillo ufficiale su un rapporto - fino ad ora informale - di collaborazione - tra i due club suggellato da un incontro presso la sede del club garfagnino davanti ai genitori dei tesserati del Piazza al Serchio. Andrea Motroni e Pierluigi Serafini (rispettivamente dirigente e presidente del Tau Calcio) e Antonio Landucci e Marco Forlini (responsabile settore giovanile e presidente del Piazza al Serchio) hanno spiegato nei dettagli l'accordo.
Il primo intento del Piazza al Serchio è la crescita delle competenze dei propri istruttori, che mensilmente avranno momenti formativi e di confronto con i referenti del Tau Calcio, con questi ultimi che potranno prendere parte a sedute di allenamento delle squadre garfagnine. Anche il Tau Calcio e le famiglie dei calciatori potranno tranne vantaggi da questo accordo: i giovani meritevoli saranno visionati dagli osservatori amaranto, che vantano canali di comunicazione più facili con Inter e altri club professionistici.
Con questo accordo, il Tau può far crescere in casa dei calciatori i ragazzi che ritiene meritevoli di monitoraggio, per portarli ad Altopascio in età di categoria allievi e senza quindi smantellare il potenziale delle squadre di esordienti e giovanissimi del Piazza al Serchio. Se poi, nelle categorie allievi e giovanissimi, il calciatore dovesse rientrare nei piani del Tau Calcio, gli accordi prevedono l'organizzazione del viaggio (treno, pulmino...) senza gravare sulle famiglie.
Nell'accordo anche il Valle del Serchio Calcio, rappresentata dal direttore sportivo Marco Cecchi: con il Piazza al Serchio collaborazione per evitare che i ragazzi del posto siano costretti a smettere in caso di impossibilità numerica nel realizzare una rosa per una qualsiasi squadra. Forlini, Landucci, Motroni e Serafini hanno voluto ribadire il concetto ultimo del fare calcio con i ragazzi: garantire a tutti i giovani il diritto di sognare, ma allo stesso tempo aiutarli attraverso il calcio ad una crescita umana e personale che deve andare oltre al pallone in senso stretto, ma che deve essere utile per tutte le relazioni sfide future che i ragazzi saranno chiamati ad affrontare. "E' ovvio - ha ribadito Motroni che ha presentato nel dettaglio i punti salienti dell'accordo - che chi ha i mezzi per fare calcio a certi livelli deve essere aiutato ad affinare tutte le qualità, tecniche, tattiche e fisiche".
Per chi ha qualità, seppur non per giocare in Serie D o tra i professionisti e resta comunque desideroso di giocare al pallone, il Piazza al Serchio sarà pronto a riprendere o a trattenere con sé i ragazzi del posto: "Allestiremo le formazioni juniores e prima squadra - ha detto Forlini - per avere una forte rappresentatività locale e per farsì che un numero maggiore di garfagnini della zona possano continuare a giocare a calcio a livello dilettantistico".
Scritto da Michele Citarella il 24/05/2016









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