"Siamo rammaricati, ma certe INSINUAZIONI non ci piacciono"
Seccata replica da parte del direttore generale della Cuoiopelli ADAMO PUCCINI alle accuse che arrivano da Piombino

Da Piombino attacchi (più o meno) diretti, alcune insinuazioni, un risentimeno che a Santa Croce sull'Arno non accettano in nessuna maniera. E' il pensiero di colui che da oltre 40 anni è in società e che ancor'oggi la rappresenta: il direttore generale ADAMO PUCCINI. "Non so niente di quanto mi state dicendo (CLICCA QUA) - risponde subito a TOSCANAGOL - delle presunte illazioni nate dopo la partita di ieri (campionato di Eccellenza girone A ndr). Oltretutto io me ne sono andato ad un quarto d'ora dalla fine perchè infastidito da certi discorsi che stavo sentendo in tribuna e nei pressi degli spogliatoi. Purtroppo so tutto di quanto accaduto nello spogliatoio ospite e in tal senso sono molto dispiaciuto e, se si può dire, solidale nei confronti dei giocatori e della società dell'Atletico Piombino."
Ma cosa è successo nel dettaglio? "Eravamo tutti a vedere la partita nel primo tempo in tribuna e quando le squadre sono rientrate negli spogliatoi nell'intervallo si sono accorti del furto. Posso dire che è la prima volta che succede un fatto del genere a Santa Croce: recentemente si è giocato qua anche per il Torneo di Viareggio e non c'è stato alcun problema."
Il fatto è che gli spogliatoi del "Masini" sono dietro la tribuna e dunque fuori dal controllo durante le partite o gli allenamenti. "E' così, ma ripeto che è la prima volta che succede. Non possiamo certo mettere una persona davanti alla porta. Poi è sempre successo che diamo una chiave alla squadra avversaria e dunque le porte sono ben chiuse."
Questi i fatti oggettivi. Il problema è che hanno innescato reazioni da parte ospite. "Io non so chi effettivamente sta facendo discorsi strani che non mi piacciono per niente: se è qualcuno della società mi dispiacerebbe perchè ritengo l'Atletico Piombino una società amica e non voglio assolutamente che si alimentino polemiche senza senso. Io dico solo questo: non penso che chi è entrato a rubare abbia scelto lo spogliatoio del Piombino, potevano entrare anche nel nostro e viceversa. Ripeto che siamo enormemente dispiaciuti per quanto è successo, però certi commenti non mi sono piaciuti ed è per questo che me sono andato via dalla tribuna prima della fine e sono andato a casa. Non sapevo neppure che la Cuoiopelli avesse vinto, mi ha chiamato dopo mio figlio per dirmelo."
Ma cosa ha le ha dato fastidio? "Ho sentito dire che le chiavi le avevamo anche noi, come se il furto l'avessimo commesso noi. Ma che scherziamo? Io certo cose non mi permetto assolutamente di dirlo. Mi conosco, so come sono fatto ed è stato meglio che me ne andassi. E poi? Siamo sicuri che avessero chiuso bene gli spogliatoi? Da quello che è stato detto dalla Polizia che è intervenuta, mi hanno riferito che non si vedono bene i segni dello scasso. Non lo dico per insinuare niente, ma solo per fare supposizioni su quanto è accaduto. Per questo attendiamo che le forze dell'ordine intervenute facciano chiarezza."
Puccini si "scalda" quando gli riferiamo quanto scritto sul sito web dell'Atletico Piombino. "Questi discorsi fanno solo male e sono pesanti insinuazioni che tra società non si fanno. Io non voglio coinvolgimenti tra società: Piombino è una realtà storica del calcio toscano, noi pure, dobbiamo restare amici. Leggere queste cose invece fa solo male e io non ci sto. A Santa Croce non è mai successo niente del genere, siamo rammaricati, ma da qua a creare un "castello" di discorsi fantasiosi ce ne passa."
Dicono inoltre che alla fine hanno pure fatto la doccia fredda. "Di questo non ne so niente. Io sono qua in sede e mi stanno dicendo che i nostri hanno fatto tutto regolare. Anche questo discorso non mi sta bene. è una maniera di strumentalizzare le cose che è sbagliata e inopportuna."
Scritto da Gino Mazzei il 04/04/2016












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