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Edizione provinciale di Arezzo


Pesce grande mangia pesce piccolo: è la realtà del calcio giovanile

Riflettendo sulle "accuse" dello Spartaco Banti alla Sestese

E' un "film" già visto, un qualcosa che si ripete puntalmente ogni estate quando vanno fatti i nuovi tesseramenti. Grandi movimenti a livello di calcio giovanile, ondate di giovani di tutte le età che passano da questa o a quella società. Senza alcun vincolo c'è libertà di andarsene dove ognuno meglio crede, o dove le "promesse" sono più allettanti, o dove c'è il richiamo del club professionistico o di quello a questo legato da una collaborazione più o meno presunta o sbandierata.

E' il periodo dei genitori "bombardati" di telefonate, degli stessi che propongono i loro figli, tutti (o quasi) con il sogno-ambizione di vedere il proprio "puledrino" lanciato nel calcio che conta. 

Così rileggendo il "j'accuse" dello Spartaco Banti contro la Sestese (LEGGI QUA) la riflessione è del "già visto", del "film" che si ripete puntalmente. L'amarezza del club del presidente Nencini è capibile, ma qual è la novità? Da che mondo e mondo e da che calcio è calcio (giovanile) è un qualcosa che non si può fermare con le attuali regole e che non ha... controindicazioni.

"Pesce grande mangia pesce piccolo", è l'amara verità. Prendere o lasciare, adeguarsi a questo sistema è l'unica cosa da fare. Anche perchè si va incontro a tante considerazioni che in cui ognuno tira per forza l'acqua nel suo mulino, pensa unicamente al proprio interesse e quindi un punto di incontro non può chiaramente esserci.

E se in questo caso il "pesce grosso Sestese" mangia il "pesce piccolo Spartaco Banti", ci saranno sempre, come ci sono sempre stati, i casi in cui il "pesce piccolo" è proprio la Sestese, per un criterio di relatività che fa parte della vita di tutti i giorni.

Quindi, inutile scandalizzarsi, dispiacersi certo sì, visto che tutto non pare propriamente etico, ma è questo sistema che porta a queste conseguenze. Cambiarlo, se possibile, sarebbe auspicabile: ma come e in che maniera?

IN OGNI CASO IL DIBATTITO E' APERTO: FATECI SAPERE IL VOSTRO PARERE COMMENTANDO QUA SOTTO CON DISQUS OPPURE INVIANDO INTERVENTI VIA EMAIL A INFO@TOSCANAGOL.IT

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  Scritto da Gino Mazzei il 30/07/2015
 

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