Juniores, l'Atletico Piombino vuole accedere alla finale regionale
Mister Marsili: "Quel che verrà da adesso in poi sarà soltanto un ulteriore eventuale guadagno"

Probabilmente nessuno ci sperava all´inizio della stagione, dopo l´annata tribolata, finita con la salvezza, all´esordio nel campionato regionale l´anno scorso. Invece gli Juniores del Piombino hanno chiuso con la vittoria nel girone B di fronte all´avversario Cecina, rivale di tutta una stagione dominata a lungo e messa a rischio soltanto nelle ultime settimane, quando forse un po´ di tensione, complici alcune sfide complicate, hanno fatto perdere qualche punto di troppo ai giovani nerazzurri. Alla fine però il successo c´è stato, bello e meritato, come questi ragazzi che si sono allenati quasi tutto l´anno dietro porta per poi andare a vincere un campionato difficile e stimolante come quello regionale.
A dire il vero, dopo la vittoria nel proprio girone, i piombinesi sono chiamati a giocarsi adesso le finali regionali, che determinano la squadra campione della Toscana che andrà poi a disputare le finali nazionali. I nerazzurri affronteranno così sabato in campo neutro il Ghivizzano Borgoamozzano, vincitore del girone A. Chi la spunterà se la vedrà nella finalissima regionale.
“Quello che dovevamo fare l´abbiamo fatto - afferma l´allenatore Sandro Marsili - Quel che verrà da adesso in poi sarà soltanto un ulteriore eventuale guadagno e comunque vada sarà una festa”. Ed è proprio Marsili uno degli artefici di questo successo insperato a inizio stagione. Marsili, esonerato a sorpresa nel giugno 2013, dopo la vittoria nel campionato di categoria e relativo passaggio per l´appunto nella competizione regionale, sostituito da Paolo Barzanti, a sua volta rimpiazzato nel corso della stagione, a causa degli scarsi risultati, da Andrea Cinquemani. Tornato quest´anno a sedersi sulla panchina degli Juniores, dopo la parentesi come mister degli Allievi, Marsili ha confezionato un successo che dà lustro a tutta la società.
“È una bella soddisfazione - sostiene il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi - Forse non era neppure un obiettivo programmato, ma proprio per questo il piacere è ancora maggiore. Alla fine chi ci ha creduto di più è stata la squadra, nonostante nelle ultime settimane sembrasse sin troppo sotto pressione. Complimenti a tutti per questo gran risultato”.
E ora Marsili, con giocatori e staff, può godersi la vittoria in campionato. “L´avremmo forse potuto chiudere prima - spiega il tecnico - ma c´è da capire come questa competizione sia equilibrata, con partite nelle quali si può vincere e perdere sempre. È stata una stagione pesante ma anche piena di soddisfazioni, con un gruppo stupendo fatto di tanti ottimi ragazzi, alcuni dei quali potranno aiutare in futuro anche la prima squadra; anzi, in diversi hanno già esordito con Di Tonno. Proprio l´allenatore della prima squadra voglio ringraziare per la massima collaborazione con la quale abbiamo lavorato. Ha vinto il gruppo, cresciuto nei mesi come squadra. Se ci ho sempre creduto? Onestamente sì. Non mi accontento mai, è la mia filosofia; e cerco di trasmettere anche ai ragazzi sempre nuovi stimoli. Un grazie a tutti i miei collaboratori e ai giocatori, soprattutto a coloro che sono stati utilizzati poco, che sono stati spesso in panchina. Sono loro che fanno vincere i campionati”.
Ci sarà pure in una stagione magnifica un piccolo neo? “Il Piombino andrebbe aiutato nelle strutture - dice Marsili - Da settembre ad aprile ci siamo allenati dietro porta. Una situazione che potrebbe e dovrebbe cambiare, magari dando ai giovani nerazzurri spazi adeguati”.
Soddisfazione anche per il secondo allenatore, Gianfranco Giannoni: “In tutta la mia esperienza di sportivo non ho mai vissuto una tensione simile - racconta il braccio destro di Marsili - È stata una stagione faticosissima dal punto di vista mentale, ma anche fantastica. Grazie ai bimbi, un gruppo meraviglioso che ci ha sempre seguito. E grazie anche alla prima squadra che quando ha potuto ci ha "prestato" alcuni giocatori. Con Sandro (Marsili, ndr) si iniziava a parlare della partita del sabato già da lunedì, e continuavamo a sentirci ogni giorno, più volte al giorno, fino al match. Che dire? Una bellissima esperienza”.
F. Lenzi
Fonte: Il Tirreno
Scritto da La Redazione il 18/04/2015















