"Attendiamo il tesseramento di un ragazzo straniero da oltre tre mesi"
Lettera di denuncia da parte del Vice Presidente del Giovani Via Nova Gian Luca Stefanelli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gian Luca Stefanelli, Vice Presidente dell'A.S.D. Giovani Via Nova, che denuncia un fatto triste, ma purtoppo ormai diventato abituale nella burocrazia italiana.
Voglio raccontarvi una breve storia che riguarda un ragazzone di sedici anni.
Entrato in Italia con la madre è stato poi da lei abbandonato e costretto a chiedere assistenza alle autorità competenti che hanno, giustamente, provveduto ad affidarlo ad una struttura di accoglienza che potesse seguirlo e consentirgli di frequentare con regolarità la scuola.
Inutile sottolineare la tristezza di tutto questo, la tristezza del non poter vivere una vita “normale” come i suoi compagni di scuola, una vita fatta di piccole o grandi attenzioni e di affetto, una vita scandita dalla svagatezza tipica dell’adolescenza, dalle amicizie da frequentare, tutte cose che a lui sono state purtroppo negate. Dopo due anni vissuti (se così possiamo dire) in questa semilibertà si è finalmente aperto un piccolo spiraglio rappresentato dalla possibilità di iscriversi ad una scuola calcio, (la sua passione) partecipare agli allenamenti, avere nuovi amici con i quali relazionarsi e divertirsi anche se solo durante l’orario degli allenamenti, forse poca cosa per chiunque ma non per lui. Naturalmente trascorsi alcuni mesi dall’inizio della stagione calcistica ha iniziato a pesare la difficoltà nel reperire la documentazione necessaria per poter essere tesserato e poter quindi giocare nel fine settimana con i suoi nuovi compagni.
Finalmente a novembre (dopo quattro mesi) la documentazione richiesta era completa ed è stata avviata la pratica di tesseramento per una società dilettantistica giovanile della zona. Per la prima volta sembrava possibile per lui coronare il sogno di tornare a giocare a calcio e vedere una nuova luce nei suoi occhi è stato gratificante per tutte le persone che se ne sono occupate.
Purtroppo sono trascorsi ormai tre mesi e mezzo e siamo ancora in attesa del tesseramento, il campionato è quasi a metà del girone di ritorno e le speranze di vedere finalmente realizzarsi quel sogno si affievoliscono ogni giorno che passa. Quella luce che si era riaccesa nel suo sguardo si è lentamente spenta lasciando il posto alla rassegnazione, nonostante ciò continua ammirevolmente ad allenarsi con i compagni, ad incitarli ed a gioire con loro per le vittorie, divenendo un esempio per tutti.
Per fortuna nel frattempo è stato accolto dalla sua nuova famiglia che pian piano gli sta restituendo l’affetto e una nuova vita.
Detto ciò, penso che la capacità di un paese di soddisfare le esigenze delle persone che ci vivono si misuri soprattutto nelle piccole cose e questa storia ci dimostra quanto il nostro paese queste capacità non le abbia più da tempo e nonostante i proclami si riesca ad aggiungere solo parole alle parole, evidenziando risultati eclatanti e risolutivi che alla fine sono di scarsa utilità per la maggior parte delle persone mentre si lasciano irrisolti i problemi reali.
Nel suo piccolo questa vicenda sottolinea quanto a tutti i livelli il nostro paese sia schiavo e succube di una burocrazia miope, irritante e soprattutto completamente inutile, a maggior ragione se parliamo di sport giovanile. Questo settore dovrebbe, proprio per quelli che vorrebbero essere i suoi valori guida, ergersi al di sopra di questa vergogna. Uno sport, una Federazione, una Lega incapaci di consentire di giocare a calcio ad un ragazzo di sedici anni, in un campionato dilettantistico provinciale che, in pratica, negano un diritto che dovrebbe quasi essere solo uno scontato automatismo, quale reale futuro possono avere?
Francamente nel comunicare al ragazzo che ancora non può giocare mi sono vergognato ma il problema vero sta nel fatto che probabilmente chi è veramente responsabile di tutto questo, vuoi per inefficienza o per aver concepito norme assurde, non se ne vergognerà certamente allo stesso modo e soprattutto continuerà indisturbato ad occuparsi (male) di queste cose, viva l’Italia!
Gian Luca Stefanelli
Vice Presidente A.S.D. Giovani Via Nova
Scritto da La Redazione il 27/02/2015












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