Genitore scavalca la rete, entra in campo e colpisce l'arbitro
Episodio gravissimo a Pontedera nel campionato Giovanissimi di Pisa

Tanto tuonò che piovve. Da tempo su TOSCANAGOL avevano sottolineato un peggioramento netto nei rapporti tra le varie componenti calcistiche (giocatori, allenatori, dirigenti) e la classe arbitrale. Il "fattaccio" è arrivato e purtroppo siamo qua a doverlo raccontare.
E' accaduto ieri a Pontedera, campo "Bachi", località Villaggi, in periferia, la "casa" dell'Era, attiva società di settore giovanile della zona. Partita dei Giovanissimi Provinciali tra i padroni di casa e il Porta a Lucca. Un match piacevole, con occasioni da una parte e dall'altra, con i pisani infarciti da tanti 2001 visto che molti 2000 sono in "ferie" con le proprie famiglie. L'arbitro è Massimiliano Partigiani, sezione di Pontedera, una persona di sicura esperienza.
Clima di fairplay, nessuna polemica in campo e fuori. Niente lascia presagire quello che accade intorno al 25' del secondo tempo quando il punteggio è ancora sullo 0-0. Proprio sotto la tribuna dell'impianto c'è un brutto fallo di un giocatore locale e la brutta reazione di un ragazzo ospite: l'arbitro Partigiani interviene, ristabilisce la calma e applica il regolamento, cartellino rosso per tutti e due.
Non l'avesse mai fatto... Un genitore scavalca la rete di recinzione, si avvicina, vanemente fermato dal guardalinee della squadra di casa e colpisce l'arbitro. "Ero dall'altra parte del campo - dice l'allenatore del Porta a Lucca Andrea Marziale- e non potevo vedere bene. Non so se l'arbitro è stato raggiunto da un cazzotto, l'ho visto solamente barcollare e poi ho sentito distintamente che ha fatto i tre fischi sospendendo la partita. Io e l'allenatore dell'Oltrera abbiamo provveduto a portare via i ragazzi che hanno assistito increduli alla vicenda."
Il genitore è stato poi fermato dal guardalinee e fatto uscire dal campo. L'arbitro è stato soccorso dai dirigenti dell'Era che si sono scusati per l'accaduto anche con la squadra ospite. E' stata chiamata una volante della Polizia che è prontamente intervenuta, identificando l'aggressore che stava attendendo che il figlio fosse pronto dopo aver fatto la doccia. Avrebbe dichiarato di aver perso la testa...
Un episodio che ha davvero dell'incredibile e che punisce il lavoro serio e onesto di società che fanno sociale e volontariato. Ora non resta da capire cosa farà il direttore di gara che potrebbe denunciare l'aggressore e dare il via a un procedimento legale come indicato dalle nuove norme entrate in vigore da pochi giorni.
Sulla vicenda, come potete leggere in un altro articolo http://www.toscanagol.it/2015/01/04/durissimo-il-presidente-figc-bresci-ci-costituiremo-parte-civile-002581/, durissima presa di posizione della FIGC Toscana che vuole costituirsi parte civile nel procedimento contro l'aggressore.
Scritto da Gino Mazzei il 07/01/2015
















