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Paolo Baldi: "Solo per il Tau sarei potuto tornare ad allenare"

Dopo due vittorie consecutive, ora per gli Allievi Elite c'è lo "scoglio" Margine: "Noi li rispettiamo, ma giocheremo senza timori reverenziali"

Paolo Baldi, ovvero un allenatore che non ha bisogno di presentazioni. Dopo la vittoria del titolo nazionale con gli Allievi 1995 del Tau Calcio nella stagione 2011/2012, aveva interrotto la sua attività. Due stagioni piene di stopo, ora dopo l'addio di Michele Citi, è tornato sulla panchina della formazione Allievi del Tau. In pratica è tornato dove aveva lasciato.

Il suo arrivo ha portato due vittorie in altrettante partite, entrambe per 3-0, ai danni di Floria 2000 e Pontassieve. Com’è stato il suo ritorno nella società amaranto. “Sicuramente positivo - dichiara Baldi ai microfoni di TOSCANAGOL – l’impatto è stato buono. Sono stato accolto molto bene da società, staff tecnico e ragazzi, che si sono mostrati da subito molto disponibili. Le vittorie ottenute fanno certamente piacere e aiutano a lavorare meglio, ma contano poco. Sono solo all’inizio del mio percorso e c’è ancora molto da fare, non c’è tempo da perdere visto che siamo a metà novembre”.

Baldi ha trascorso quattro anni ad Altopascio, nei quali ha conquistato due titoli regionali e uno nazionale. Dopodichè ha deciso di prendere una pausa, anche per un problema di salute. Tuttavia è sempre rimasto vicino al Tau e al calcio in generale. “Da settembre ho ricominciato ad andare a vedere qualche partita e, quando è arrivata la chiamata del Tau, ho accettato. In carriera mi è capitato una sola volta di subentrare a un allenatore a stagione in corso. Non è un compito semplice. Ci tengo a precisare che ho accettato l’incarico anche perché sono a conoscenza delle ottime capacità del mio staff tecnico; Federico Secchiaroli e Roberto Romoli, due preparatori, rispettivamente atletico e tecnico, che svolgono un lavoro eccezionale. Oltre naturalmente ai preparatori dei portieri, Mangiantini e Bolognesi. Se fossi stato contattato da un’altra società non avrei potuto, né voluto accettare”.

Quali sono gli obiettivi stagionali? “Intanto fare bene fino alla sosta natalizia, dove avremo una quindicina di giorni per ricaricare le pile e prepararci alla seconda parte di stagione. La società non mi ha fatto richieste importanti, non ho particolari pressioni legate ai risultati. Il mio compito è quello di valorizzare i ragazzi e di ricompattare un gruppo che aveva un po’ smarrito la fiducia nei propri mezzi, facendo meglio di ciò che era stato fatto fino a quel momento”.

Domenica un banco di prova importante, ad Altopascio arriva il Margine Coperta. “Loro sono una buona squadra, molto affiatata, che parte con i favori del pronostico. Molti elementi sono reduci dalla vittoria dello scudetto nella categoria Giovanissimi e, nella scorsa stagione, hanno partecipato agli Allievi di Merito sotto fascia. Noi li rispettiamo, ma scenderemo in campo senza timori reverenziali e per dimostrare il nostro valore”.

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  Scritto da Andrea Ruggiero il 14/11/2014
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