Sottoscritto l'accordo per la Scuola Calcio "Renato Buso" Maliseti T.
Martedì 11 novembre la firma tra il Presidente del club pratese Guasti e l'ex giocatore

Il presidente del Maliseti Tobbianese Asd Tommaso Guasti e Renato Buso hanno sottoscritto nella serata di martedì 11 novembre l'accordo, già definito nelle scorse settimane, che formalizza la nascita della Scuola Calcio 'Renato Buso' Maliseti Tobbianese. L'accordo ha una durata triennale.
Renato Buso, nato a Treviso il 19 dicembre 1969, è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante o centrocampista. Vive a Firenze con la fidanzata Camilla Mencarelli, giornalista fiorentina, e il figlio Daniel, nato nel 2012.
Fa il suo esordio tra i professionisti con il Montebelluna, in Serie C2, e poi nel 1985 passa già alla Juventus in Serie A, con la quale gioca per quattro stagioni mettendo a segno 10 gol, spesso utilizzato come riserva di Aldo Serena, Ian Rush e Alessandro Altobelli nel ruolo di centravanti.
Nel 1989 si trasferisce in compartecipazione alla Fiorentina, che l'anno successivo lo riscatta definitivamente nell'ambito della trattativa che porta Roberto Baggio in bianconero, in cui Buso viene valutato 2 miliardi di lire. A Firenze gioca per due stagioni, trasformandosi via via in seconda punta o ala e giocando in attacco con Roberto Baggio e Oscar Dertycia; gioca anche la finale di Coppa UEFA 1989-1990 contro la Juventus, segnando un gol.
Nel 1991 viene ceduto alla Sampdoria neo campione d'Italia per 4,6 miliardi di lire: in blucerchiato sostituisce Marco Branca (passato ai gigliati) nel ruolo di riserva di Gianluca Vialli e Roberto, disputando due stagioni sotto la Lanterna.
Nel 1993, in rotta con Sven Goran Eriksson, passa al Napoli per tre miliardi e mezzo di lire. Vi rimane per tre anni, segnando 11 gol e completando la trasformazione in tornante di centrocampo.
Nel 1996 si trasferisce alla Lazio per 6 miliardi di lire, voluto da Zdenek Zeman come alternativa in attacco. La varicella lo ferma in ritiro, e in seguito trova poco spazio con il boemo, mentre viene maggiormente impiegato da Dino Zoff, che sostituisce il boemo a campionato in corso.
Nell'ottobre 1997 passa al Piacenza dove rimane per tre anni in Serie A, contribuendo da titolare a due salvezze (1997-1998 e 1998-1999) alternandosi a Gianpietro Piovani nel ruolo di ala destra. Dopo la retrocessione dei piacentini nel 2000, scende anch'egli Serie B con il Cagliari dove disputa un campionato e segna 4 gol. Infine si trasferisce allo Spezia, in Serie C1, dove gioca per tre anni prima di dare l'addio definitivo al calcio giocato.
Il suo nome rimane legato alla vittoria della Nazionale Under-21, guidata da Cesare Maldini, del primo campionato europeo di categoria (1992). Con 3 gol nelle semifinali (contro la Danimarca) e nelle finali (contro la Svezia), contribuisce alla vittoria diventando anche capocannoniere del torneo. In totale disputa 25 partite con 9 reti in Nazionale Under 21, e 5 partite con la Nazionale Olimpica impegnata nelle Olimpiadi di Barcellona 1992.
Dopo l'esordio nello staff tecnico di Loris Dominissini nello Spezia, nel 2006 ha allenato la Sarzanese in Serie D. Per la stagione 2007-2008 allena la squadra primavera dello Spezia, fino al fallimento della società ligure. Dal 2008 allena gli allievi nazionali del settore giovanile della Fiorentina. La sera del 19 giugno 2009 con un 3-1 ai danni dell'Inter conquista lo scudetto con gli Allievi nazionali.
Dall'estate 2009 è l'allenatore della Primavera viola. La squadra giunge in finale del Torneo di Viareggio 2011 perdendo la finale contro l'Inter. Il 30 marzo 2011 allo Olimpico conquista la Coppa Italia con la Fiorentina Primavera, battendo la Roma pari categoria 3-1, dopo il risultato dell'andata di 1-1 all'Artemio Franchi.
Il 20 giugno 2011 lascia la guida della Primavera della Fiorentina, e il 17 novembre successivo viene assunto come allenatore del Gavorrano, firmando un contratto fino al 2013. Il 14 aprile 2013 viene però esonerato dalla squadra maremmana.
Il 12 novembre 2013 entra a far parte dello staff di Eugenio Corini, neo-allenatore del Chievo Verona, nel ruolo di collaboratore tecnico.
Scritto da La Redazione il 12/11/2014
















