Maliseti Tobbianese, no al razzismo, sì all'integrazione
Bella iniziativa della società pratese prima della gara di Promozione contro il Bagni di Lucca

Domenica 2 novembre, in occasione della partita di Promozione Girone A Maliseti Tobbianese-Bagni di Lucca, una rappresentanza di bambini della scuola calcio pratese sono entrati in campo insieme ai giocatori della prima squadra, per dire no ad ogni razzismo: il calcio è un gioco che unisce oltre ogni colore, cultura o provenienza.
Questo il messaggio letto al momento dell'ingresso in campo delle due formazioni. “Le squadre entrano in campo insieme ad una rappresentanza dei bambini della nostra scuola calcio: Filippo, Sualu, Dario, Magid, Simone e Leonis. I bambini portano uno striscione con scritto 'Maliseti Tobbianese, insieme per l'integrazione'. Un segnale per dire a tutti che a Maliseti e a Tobbiana intendiamo il calcio come un gioco, un'emozione da vivere insieme senza differenze di colori, culture o provenienze. Insieme per imparare a rispettare regole, strutture, istruttori, avversari e arbitri. Insieme per iniziare a costruire una società davvero multiculturale”.
La parola passa poi al presidente Guasti, al vicepresidente Wang e a mister Rossi.
“Con l'iniziativa di domenica abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro - spiega il presidente Tommaso Guasti - noi siamo contro ogni razzismo, contro ogni discriminazione. Siamo una società sportiva con tanti tesserati, dai dilettanti alla scuola calcio, e nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo per favorire l'integrazione. Ai ragazzi che frequentano le nostre strutture vogliamo insegnare non solo a giocare a pallone ma anche a rispettare le regole, gli avversari, gli arbitri, a prescindere da ogni differenza. Ripeteremo l'iniziativa domenica prossima a Maliseti in occasione della partita degli Allievi d'Elite, e gli striscioni resteranno affissi presso i nostri due impianti sportivi”.
“Abbiamo voluto dare un messaggio a tutti i ragazzi e alle famiglie - aggiunge il vicepresidente Daniele Wang - per ricordarci che il calcio è prima di tutto divertimento, è un gioco di gruppo dove non esistono differenze di colori o provenienze. Come mi sono appassionato al calcio? Da bambino ho giocato nella Lastrigiana. La prima squadra? Siamo stati penalizzati dai tanti infortuni, a dicembre se necessario vedremo insieme ai dirigenti come intervenire per rinforzare la squadra”.
“Un bel messaggio - commenta mister Fabrizio Rossi - guardando a mio figlio secondo me i bambini non fanno nemmeno caso alla nazionalità dei compagni, per loro è una cosa normale, sono gli adulti che talvolta sono ancora un po' ignoranti. In tanti ambienti purtroppo ci sono ancora discriminazioni”.
Scritto da La Redazione il 04/11/2014
















