Una.. "Montagna"...di idee per rilanciare il Margine Coperta
Il nuovo presidente vuole una gestione moderna e razionale e punta sulla Scuola Calcio

Un manager, uno che ha fatto il Sindaco all’Abetone per 10 anni, uno che sa gestire le aziende. Ecco chi è Giuseppe Montagna, 49 anni compiuti, il nuovo presidente della Polisportiva Margine Coperta. E’ nativo dell’Abetone, ma da anni ormai vive a San Marcello Pistoiese. E’ amministratore unico di un’impresa sociale, lavora nella formazione e nei finanziamenti comunitari. E’ stato anche Consigliere Provinciale. Ha giocato a pallone in Terza categoria e non nasconde di avere lo sci (da buon abetonese) nel proprio dna.
La domanda, naturale, è dunque sul motivo per cui si è avvicinato al Margine Coperta. E come avviene nella maggior parte dei casi, tutto è legato a un figlio che inizia a giocare a calcio. “E’ anche il mio caso – dice Montagna – dopo che aveva svolto uno stage con la Juventus a Vinovo, ha deciso di andare a giocare nel Margine 2002 all’inizio della stagione 2013-2014. Ho avuto così l’occasione di seguirlo e ho conosciuto la dirigenza. Mi hanno subito chiesto una collaborazione e la cosa mi è piaciuta. Ho avuto la possibilità di stare vicino al presidente Niccoli fino alla sua morte e poi mi è stato chiesto di diventare presidente.”
Montagna, giusto precisarlo, sarebbe entrato in società anche senza la morte di Niccoli. E’ chiaro che poi i tempi sono stati naturalmente accelerati. Con molta schiettezza il nuovo presidente non ha problemi a parlare del “nuovo corso” che intende dare ora alla società, non negando i problemi economici che in questi ultimi anni hanno un po’ pesato sulla gestione. “Nei mesi scorsi mi sono preso del tempo per analizzare attentamente la situazione e ho verificato che ci sono i margini per poter impostare un piano di rientro e di rilancio della società. Se non li avessi visti, non sarei neppure partito.”
Montagna va subito al sodo. “Il Margine ha avuto e ha tuttora problemi gestionali. Andava messo un punto fermo, non si poteva più andare avanti così. Serviva un cambio di rotta a 360°. Serviva cambiare la maniera di gestire questa società e farlo come si fa in una qualsiasi azienda. I bilanci alla fine devono tornare.”
Modernizzare, razionalizzare, riprendere il passo con i tempi. “Risultati tecnici sul campo e gestione della società non sono andati di pari passo in questi anni. Il nostro compito ora è di cambiare rotta. Ci siamo dati tre ani di tempo per vedere risultati concreti.”
Infine un’annotazione tecnica e un preciso indirizzo. “Vogliamo puntare al massimo sulla nostra Scuola Calcio. I ragazzi bravi devono crescere qua, servono allenatori qualificati e un lavoro importante. Al 2003 quest’anno abbiamo preso ad esempio uno come Vincenzo Chianese che vanta una lunga esperienza in serie A come calciatore: lui saprà insegnare tante cose. Abbiamo poi preso un responsabile come Silvano Gualandi che vanta una lunga esperienza alla Pistoiese. Chi si iscrive al Margine Coperta dovrà sapere che in questa Scuola Calcio si impara veramente a trattare il pallone.”
Scritto da Gino Mazzei il 13/08/2014















