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Gabriele Bruciati e la sua nuova avventura al Piano di Mommio

"Con il tempo vogliamo rendere la società un polo importante in Versilia"

Gabriele Bruciati, conosciuto tecnico versilese, dopo molte stagioni al Massarosa, dall'annata 2014/2015 siederà sulla panchina dei Giovanissimi B 2001 del Piano di Mommio, dove svolgerà anche il ruolo di supervisore della categoria 2000. E' proprio Bruciati a parlare della sua esperienza passata e degli obiettivi della nuova società in cui è approdato.

Addio tra luci ed ombre tra Bruciati e la società biancorossa. "Lascio lo Sporting BM, prima Massarosa, dopo otto anni, avendo ottenuto buoni risultati e ricoperto vari incarichi. Ad un certo punto, però, tutto è cambiato, sono stati commessi troppi errori dirigenziali e di organizzazione che mi hanno fatto declinare fino alle dimissioni dello scorso autunno."

Adesso una nuova sfida: il tecnico non vede l'ora di cominciare. "Gli ambienti nuovi solitamente mi esaltano, specialmente per l'inizio di un'avventura che sarà tra mille difficoltà. Quando iniziai tanto tempo fa a Stiava, la società non era niente, soltanto un gruppo di ragazzini, lasciai dopo tanti anni per passare al Tau Calcio Altopascio, ma ho costruito molto in quegli anni, poi la scelta di approdare in un altro club fu quasi obbligata."

Bruciati parla dei motivi che lo hanno portato ad accettare l'offerta del Piano di Mommio. "Mi ha spinto la voglia di cose nuove, è una piccola società, giovane, che ha voglia di fare e di crescere e a differenza di Massarosa, che dovrebbe accettare consigli dai "vecchi". E' una scommessa che faccio molto volentieri."

L'obiettivo è uno soltanto. "Far crescere questi ragazzi, migliorarli il più possibile, avvicinarli al calcio, sino ad ora hanno giocato a pallone."

Quali sono i programmi societari? "C'è ambizione, si punta ad una crescita dei ragazzi e delle squadre, ma senza che la cosa sia primaria o pressante. Vogliamo crescere, in tutti i sensi, e perché questo avvenga ci vogliono pazienza e costanza. Questo la società lo sa, a differenza di altri personaggi che vogliono subito risultati a discapito dei ragazzi. Il bambino deve essere sempre al centro, il resto intorno."

Quanto potrà influire la presenza di due personaggi come Giorgio Faccio e Walter Baldeschi? "Quando mi hanno dato la notizia del loro arrivo sono rimasto basito, non credevo che due personaggi di spessore, conosciutissimi nel mondo del calcio, accettassero questa situazione. Ci siamo confrontati, e anche loro hanno voglia di sfide nuove, di ricominciare ad insegnare calcio e basta, senza spade di Damocle sulla testa, con tranquillità e la voglia di scommettere su quello che sanno e sappiamo di calcio giovanile. Credo che possano veramente dare un grosso scossone positivo a questa società. Abbiamo sviluppato un programma triennale e credo che veramente possano e possiamo far crescere il Piano di Mommio per farlo diventare, con il tempo, un polo importante. Ci sono riusciti altri, vedi prima Stiava e National, ora tramontate, poi Lido di Camaiore e Cgc Capezzano Pianore, perché non provare a fare altrettanto in Versilia?!"

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  Scritto da Massimo Benedetti il 16/07/2014
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