"Mi hanno spaccato la macchina e la Cuoiopelli non si è interessata"
Juniores Regionale Gir. A, mister Alessio Bechelli (Folgor Marlia) vittima di un grave atto vandalico
Fatto increscioso accaduto a margine della partita tra Cuoiopelli e Folgor Marlia, gara valevole per il girone A di Juniores Regionale, giocata a Santa Croce sull’Arno (PI) mercoledì 11 febbraio. Durante la partita, la macchina dell’allenatore ospite Alessio Bechelli, un’Audi Q5, è stata vittima di un atto vandalico.
Il trainer biancoceleste “rivive” quei momenti ai microfoni di TOSCANAGOL. “Nonostante ci fosse posto nel parcheggio interno, non si capisce per quale motivo, i dirigenti della Cuoiopelli mi hanno invitato a lasciare la vettura fuori. A metà secondo tempo è sopraggiunto un signore per chiedere di chi fosse un’Audi Q5, perché era stato spaccato il vetro e rotta la portiera. Appena ho sentito, ho abbandonato immediatamente la panchina e sono corso a vedere cosa fosse realmente accaduto. Oltre ai danni, mi avevano rubato un marsupio contenente alcune carte di credito, che però ho prontamente bloccato. Di fronte a quanto successo c’è un rivenditore ambulante di panini, ma nessuno ha visto niente. Il signore che aveva avvisato del misfatto mi ha poi detto che questa non era la prima volta che accadevano fatti del genere, ma evidentemente il club è incurante di questo.”
Che ruolo ha avuto la società Cuoiopelli? “La cosa che più mi ha disgustato è stato il comportamento dei dirigenti locali. Nessuno infatti si è interessato, addirittura l’allenatore Alessandro Bellini, dopo aver inferito su una squadra palesemente in difficoltà, sul 6-2 continuava a martellare i suoi ragazzi e, una volta terminata la partita, è passato con la sua macchina davanti a me e alla mia vettura, senza nemmeno fermarsi.”
L’amarezza di Bechelli è immensa. “Sono tornato fino a Barga dovendo fare diverse soste, poiché con una mano guidavo e con l’altra dovevo tenere la portiera. Il giorno seguente ho perso un sacco di tempo tra denunce e burocrazie varie. Il calcio dev’essere una passione, questi gesti rischiano di farla perdere…”
Scritto da Massimo Benedetti il 17/02/2015













