SQUALIFICATO per FRASE RAZZISTA e SPUTO, arriva la NOTA del CLUB
Prima Girone E, il Torrita prova a fare chiarezza dopo la decisione su Stefano Rossetti

In settimana è arrivata una pesante squalifica, fino al 17 gennaio 2027 per Stefano Rossetti, calciatore del Torria A.S.D. "per aver rivolto frase di discriminazione per motivi di razza ad un calciatore avversario ed avergli sputato, colpendolo all'altezza del collo".
Dopo la decisione del Giudice Sportivo, il club ha deciso di diramare il seguente comunicato:
In riferimento a quanto accaduto al termine della gara Chiantigiana – U.S. Torrita, disputata lo scorso sabato nell’ambito della 4ª giornata del campionato di Prima Categoria, Girone E, la nostra società ritiene doveroso intervenire per esprimere la propria posizione in merito ai fatti che hanno coinvolto il nostro tesserato Stefano Rossetti.
L’U.S. Torrita condanna con assoluta fermezza ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza, dentro e fuori dal terreno di gioco. Sono valori incompatibili con la nostra idea di sport e con i principi che guidano quotidianamente il lavoro della nostra società, a partire dal settore giovanile, nel quale promuoviamo concretamente l’integrazione, il rispetto reciproco e la convivenza tra persone di culture diverse.
Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che vicende di questa gravità vengano affrontate con equilibrio, responsabilità e piena conoscenza dei fatti, evitando giudizi sommari e ricostruzioni mediatiche che possano compromettere ingiustamente la reputazione delle persone coinvolte.
In merito agli episodi contestati al nostro atleta, Stefano Rossetti nega di aver pronunciato le frasi discriminatorie che gli vengono attribuite e di aver sputato nei confronti di un calciatore avversario. La società prende atto della sua versione e ritiene doveroso che venga ascoltata e valutata con la massima attenzione, nel rispetto del diritto di difesa e delle procedure previste.
Non possiamo inoltre ignorare quanto ci viene riferito in merito a presunti episodi di provocazione, insulti e accerchiamento subiti dal nostro tesserato nel corso della gara e nelle sue fasi conclusive. Su tali circostanze sono disponibili elementi video che riteniamo opportuno sottoporre agli organi competenti, affinché l’accaduto possa essere valutato nella sua interezza e senza omissioni.
La nostra posizione è chiara: nessuna forma di discriminazione può essere giustificata, ma nessuno deve essere condannato mediaticamente senza che tutti gli elementi siano stati adeguatamente esaminati.
L’U.S. Torrita tutelerà il proprio tesserato nelle sedi opportune, presentando le proprie osservazioni e gli elementi a disposizione agli organi federali competenti, affinché venga fatta piena chiarezza sulla vicenda.
Nel frattempo, invitiamo tutti a mantenere un atteggiamento responsabile, evitando strumentalizzazioni e ulteriori esposizioni che rischiano di alimentare una polemica prima che siano state accertate tutte le circostanze.
La nostra società continuerà a difendere i valori dello sport, della correttezza e dell’integrazione, con la convinzione che il rispetto dei principi sportivi debba valere per tutti, sempre.
Scritto da La Redazione il 19/10/2026















